Case infestate e fantasmi: ecco i casi più famosi in Spagna

La Spagna è la terra delle case infestate: ecco alcuni dei casi più famosi che si sono verificati in terra iberica

Il fenomeno delle case infestate è senza dubbio uno dei più attraenti per gli appassionati di fenomeni paranormali. Ci sono casi scioccanti in tutto il mondo, ma in Spagna ce ne sono alcuni che fanno già parte della storia a causa della natura spettacolare dei fatti avvenuti al loro interno, perché sono rimaste coinvolte forze di sicurezza dello stato o perché sono edifici ufficiali di grande importanza. Dei casi più scioccanti di fenomeni paranormali e terrificanti esperienze vissute negli ultimi decenni, in Spagna, il cosiddetto “caso Vallecas” si distinguerà sempre per la sua natura spettacolare.

La Spagna è la terra delle case infestate: ecco alcuni dei casi più famosi

È una famosa storia di fantasmi che riguarda una famiglia ed in particolare una ragazza. Questa si chiamava Estefanía Gutiérrez Lázaro e viveva nel famoso quartiere di Vallecas a Madrid, era il 1991, la sua famiglia era di umile origine, molto laboriosa e non avrebbero mai immaginato cosa stavano per sperimentare. La ragazza disse che nella sua casa c’erano esseri oscuri che la visitavano di notte, c’erano strane ombre, strane presenze. Nella sua casa di Calle Luis Marín si verificarono fenomeni che non si potevano descrivere e che culminarono nella morte della giovane donna. Estefanía fu ricoverata all’ospedale Gregorio Marañón in coma, morendo di “soffocamento polmonare”. Nel 1992 in una delle più famose case infestate della Spagna si innescarono eventi inspiegabili: oggetti che si muovevano da soli, cassetti che si aprivano e si chiudevano, porte che facevano lo stesso, persino un ritratto di Estefanía diede luogo ad una misteriosa combustione spontanea.

E il fenomeno paranormale arrivò a livelli tali che una notte fu necessaria l’assistenza della polizia perché gli eventi erano terrificanti e ben al di sopra del limite della resistenza umana. Fu un ispettore di polizia che avrebbe registrato tutto ciò in un rapporto storico che avrebbe suscitato scalpore. Si chiama Pedro Negri ed è stato testimone diretto, insieme ad altri agenti, di coltelli che volavano da soli, un crocifisso si era staccato in modo innaturale dal muro, un ritratto della ragazza deceduta era entrato in combustione spontanea, fino alla materializzazione di uno spettro.

Altro caso di case infestate molto famoso in Spagna è quello che riguarda la caserma militare di Cerler. Martedì 12 marzo 1991, la stampa riferì: “Cinque soldati sono morti e altri quattro sono scomparsi a causa di una valanga di neve”. Il tenente Álvaro Fernández González,  il primo caporale Dorado Díaz; Caporale Pozuelo González; e i soldati Rodríguez González e Pérez Mendiguren, i primi quattro di artiglieria e l’ultimo, alla fanteria, appartenevano alla compagnia di scalatori e sciatori del Reggimento Valladolid 65, con un presidio a Barbastro (Huesca).

Da quel momento in poi, numerosi eventi strani iniziarono a verifiocarsi  nella caserma. Passarono i mesi e il Diario del Alto Aragón riferì il 28 settembre 1992 un’indagine paranormale che si stava svolgendo in una caserma a Cerler. L’esercito ha negato tale circostanza, ma i lettori hanno ricordato che la tragedia del battaglione di Barbastro si è verificata nello stesso posto nell’anno precedente. Dopo il tragico incidente la caserma sembrava “infestata”, secondo i soldati le luci funzionavano da sole, si accendevano e spegnevano da sole, sentivano forti colpi e gli armadietti venivano colpiti con grande violenza. Gli oggetti si muovevano da soli, e una volta si aprirono all’improvviso le finestre della  caserma.

Ciò andava oltre la comprensione dei soldati terrorizzati che videro persino strane forme luminose camminare attraverso la caserma: “È stato orribile. Mentre eravamo sdraiati, potevamo chiaramente sentire come le porte degli armadietti si aprivano e si chiudevano da sole, con grande forza e come per magia. Un’altra volta abbiamo sentito passi, passi che suonavano sempre più vicini, ma non importava quanto guardassimo, non potevamo vedere nessuno. ” Numerose furono le testimonianze di soldati che riferivano di fenomeni paranormali che si verificarono in quella caserma per un paio di anni prima di cessare definitivamente.

Uno dei casi più emblematici che la città di Granada ha vissuto è quello del cosiddetto “fantasma del governo provinciale”, un caso che ha sorpreso ricercatori e curiosi e che si è verificato nel Natale del 1987. Il luogo in cui è stato costruito il Consiglio provinciale di Granada può darci indizi su ciò che è accaduto in quei giorni intensi. Si sapeva che era un palazzo arabo e in seguito fu il convento parrocchiale di La Magdalena. Il governatore Mendizábal, in seguito al verificarsi di strani eventi, decise di spostare il convento in un altro luogo ma l’edificio rimase lì e si trasformò nel grande magazzino Woolworth, dedicato a tessuti e altri tessuti. Questo fino a quando il suo proprietario si suicidò negli anni 70.

Quando il muro principale fu demolito per iniziare a costruire i magazzini, fu scoperto un gran numero di resti umani nelle sue fondamenta, alcuni dei quali appartenenti a bambini neonati, che fecero una grande impressione su quegli operai.  L’edificio divenne l’attuale Consiglio provinciale ed è allora che i fenomeni si sono rafforzati. Infatti in molti testimoni hanno dichiarato che nell’edificio spesso si sentono strani suoni, gli strumenti scompaiono, gli ascensori si muovono da soli senza che nessuno li attivi e lo stesso accade alle luci, o addirittura si sente qualcuno che scrive con le macchine da scrivere.

Su questi fenomeni sono state fatte una serie di misurazioni con registratori, con pellicola a infrarossi, con rilevatori magnetici, attraverso cui si è potuto scoprire che quella presenza era padre Benito, un personaggio a cui era stato proibito di donare un’eredità ai poveri bambini di Granada e che oggi sembra chiedere giustizia all’aldilà per quell’azione caritatevole che non gli hanno permesso di finire.

 

 


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