Cassa integrazione Covid-19: i pagamenti per regione

Si sbloccheranno i pagamenti della cassa integrazione in deroga entro il 30 aprile 2020? Perché le Regioni si muovono in ordine sparso?

La cassa integrazione tarda ad arrivare, compromettendo la flebile stabilità economica dei lavoratori.  In un momento molto delicato dove gli effetti dell’epidemia da Covid-19 si ripercuotono ancora sulla società, il lavoro scarseggia o non c’è, le famiglie sono al limite prive del denaro necessario per fronteggiare i debiti quotidiani. Troppi i lavoratori che si trovano senza percepire la paga, né tantomeno la CIG.

Cassa integrazione: previsto il pagamento entro il 30 aprile 2020

Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, durante un’intervista radiofonica ha assicurato che per circa il 2,8 milioni di lavoratori sono stati versati gli anticipi della cassa integrazione, pagamenti avvenuti attraverso le aziende. Mentre, una vasta platea di lavoratori, ossia l’1,1 milioni riceveranno il pagamento entro il 30 aprile 2020.

Le problematiche dovute ai ritardi, secondo la ministra sono dovuti alla natura straordinaria del momento. Si è intervenuto su un sistema che, nonostante, l’urgenza ha avuto una sua tempistica di attivazione. Si è attivato un procedimento di semplificazione delle diverse procedure diretta alla prestazione di servizi di carattere eccezionale. L’erogazione della cassa integrazione ordinaria segue una tempistica molto più lunga rispetto alle ristrettezze con cui è stato prevista la distribuzione.

La diversa assegnazione della cassa integrazione per 2,2 milioni di lavoratori in Fis (fondo d’integrazione salariale), per i quali l’erogazione è già avvenuta. Mentre, per il lavoratore che non hanno ancora percepito nulla, le previsioni vertono su un pagamento della cassa integrazione entro il 30 aprile 2020. In sostanza, 1,1 milioni di lavoratori dovranno attendere ancora all’incirca un’altra settimana per riceve la somma spettante della cassa integrazione.

Cassa integrazione in deroga: pagamenti a singhiozzo per le regioni

Non tutti i lavoratori stanno ricevendo il pagamento delle regioni.  In molte regioni le domande sono state accolte, tuttavia i pagamenti non sono partiti. In altre, le domande non sono giunte all’Istituto.

L’INPS in data 22 aprile 2020, ha pubblicato l’adeguamento dei dati totale dei beneficiari ammessi alla cassa integrazione che corrisponde a circa 6.755.579 lavoratori, di cui 4.298.095 hanno ricevuto l’assegno ordinario anticipato dalle aziende e circa 2.457.484 lavoratori hanno beneficiato di un pagamento emesso direttamente dall’INPS.

Nell’elenco della cassa integrazione dell’INPS tra le Regioni che hanno espletato i pagamenti troviamo:

  • la Regione Campania che conta un alto numero di beneficiari pari a 1.346;
  • nel Lazio i beneficiari si attestano al numero 861;
  • la Regione Puglia con un numero di beneficiari pari a 715.

Le criticità sono state riscontrate in Abruzzo e in Sicilia.

L’assessore al Lavoro, Piero Fioretti ha chiarito che per quanto riguarda la Regione Abruzzo i disagi sono stati prodotti dai rallentamenti dei collegamenti rudimentali con l’INPS. Pare che all’inizio la piattaforma non ha riscontrato grossi problemi, tanto che il lavoro è stato portato aventi con una tempistica rigorosa al fine di accelerale l’inoltre delle domande. I problemi sono giunti con le connessioni dell’INPS che ha generato ritardi e ostacoli. Secondo l’Assessore il metodo non è per nulla semplificato, durante la fase di verifica l’Istituto arresta la procedura e rimanda il pacchetto di circa 250 domande al mittente. Generando un blocco dell’intero programma, in quanto il lavoro deve riprendere con l’individuazione del form che contiene l’errore che manda in tilt il sistema.

Sulla stella linea le regioni Marche e Lazio che hanno operato un inoltro massiccio di richieste, con un indice di errore di circa il 25%. L’impatto delle domande respinte dall’INPS lo subiscono i lavoratori che vedono prolungarsi i tempi di attesa del pagamento.

Nel complesso la Regione Abruzzo ha ricevuto all’incirca 10 mila e 300 domanda su un totale di 27 mila lavoratori. Fioretti ha confermato che per l’espletamento dell’istanze ha potenziato la task force incrementando il numero dei dipendenti regionali di circa 30 unità, al fine di smaltire il pacchetto di domande arretrate.

I disagi segnalati dalla Confapi per la Sicilia

La Confapi, ha segnalato la criticità della regione Sicilia che, sebbene, abbia incrementato la task force con l’ingresso di circa 138 unità regionali. Al fine di espletare le domande di circa 33 mila aziende per l’erogazione della cassa integrazione per circa 135mila lavoratori. La Regione, a oggi, non è riuscita a erogare la cassa integrazione ai lavoratori. Le domande non sono state inoltrate all’INPS, allungando la casistica temporale. L’INPS, non ho garantire una data certa in cui procederà al pagamento.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein