Cassa integrazione per coronavirus e richiesta di congedo legge 104

Cassa integrazione per Covid-19 e richiesta di congedo straordinario legge 151 per assister il familiare con legge 104 art. 3 comma 3, c’è compatibilità?

La cassa integrazione per coronavirus è stata introdotta per aiutare le aziende e i lavoratori a superare questo momento difficile che vive l’Italia per la pandemia Covid-19. Questa misura prevede nove settimane di Cigo con due modalità di pagamento: accredito diretto dall’Inps o con anticipo dal datore di lavoro. Maggiori sono i disagi per i lavoratori che assistono un familiare disabile. Un lettore ci ha scritto che vorrebbe fare richiesta del congedo straordinario ai sensi della legge 151, ma l’azienda lo ha posto in cassa integrazione per coronavirus (Cigo). Rispondiamo a questa domanda analizzando la normativa di riferimento, sperando che sia utile a molti lettori che si trovano nella stessa situazione

Cassa integrazione e congedo per legge 104: sono compatibili?

Un lettore ci scrive: Buongiorno, sono un lavoratore dipendente privato e usufruisco della legge 104 per mia mamma di 87 anni dal settembre del 2019 a cui è  stata riconosciuta una invalidità  permanente in situazione di gravità ( comma 3 art 3 ).

Vista la gravita ‘ della situazione sanitaria nazionale in questo periodo e quindi impossibilitato a richiamare in casa la persona che la accudiva  per una parte della giornata almeno per un certo periodo ancora,  volevo inoltrare una richiesta di congedo straordinario retribuito.  Premesso che siamo domiciliati allo stesso indirizzo con due abitazioni diverse,  

L’azienda però  ha aperto una cassa integrazione per 9 settimane anche se a breve rientreremo al lavoro. 

Volevo chiedere se ho ugualmente diritto ad inoltrare la richiesta nonostante la CIG    e alcune modalità  più  precise sull’inoltro  e retribuzione .

Grazie 

La normativa chiarisce la sospensione dal lavoro per cassa integrazione

La normativa precisa che, in caso di sospensione del rapporto di lavoro (nel suo caso per Cigo), non può essere presentata la richiesta di fruire del congedo straordinario legge 151 per assistere un familiare con handicap grave.

Questo particolare è stato chiarito sia  dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali con l’interpello numero 70 del 12 ottobre 2019, sia dall’Inps con il messaggio 27168/2019.

La cassa integrazione per coronavirus di nove settimane segue la normativa generale della sospensione del rapporto del lavoro e le modalità di fruizione e di compatibilità con altre misure sono le stesse.

Dalla normativa si evince che la sospensione totale del rapporto di lavoro (ad esempio la CIGO o CIG a zero ore),  comporta che il lavoratore è già assente dall’attività lavorativa e può dedicarsi alla cura del familiare.

È possibile fare richiesta del congedo per legge 104 dopo la CIGO

Lei potrà fare richieste del congedo straordinario legge 151 dopo le nove settimane di cassa integrazione per coronavirus, se ne ha diritto. Il congedo straordinario legge 151 prevede dei requisiti vincolanti: diritto di priorità e requisito di convivenza.

Diritto di priorità e requisito di convivenza

Il diritto di priorità familiare consiste in una scala da rispettare che può essere superata solo per decesso, mancanza o patologia invalidante del parente avente diritto. 

Il requisito di convivenza si intende soddisfatto anche con la coabitazione (stesso stabile ma diverso appartamento) o con la residenza temporanea (solo se si risiede in comuni diversi).

Congedo straordinario legge 151: retribuzione

Il dipendente, nel periodo di fruizione del congedo straordinario legge 151, per assistere il familiare in situazione di handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3, ha diritto di percepire la stessa retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro, prima del congedo.

Il congedo straordinario legge 151 è  coperto da contribuzione figurativa utile al pensionamento.

Il congedo deve essere remunerato secondo l’ultima retribuzione percepita dal lavoratore facendo riferimento alle voci fisse e continuative. Da questo si evince che alcune voci sono escluse: gratifiche, incentivi, straordinari, indennità e tutte gli elementi variabili delle retribuzioni che sono diversi nei mesi dell’anno.

Nel periodo di fruizione non maturano ferie e TFR (trattamento di fine rapporto).


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”