Cassa integrazione per Covid-19: il datore di lavoro ha l’obbligo di concederla ai dipendenti?

Cassa integrazione di nove settimane per Covid-19: il datore di lavoro ha l’obbligo di concederla al dipendente che assiste un familiare con legge 104?

Per combattere la crisi subentrata con l’emergenza Coronavirus il governo ha stabilito nove settimane di cassa integrazione anche per tutte le aziende anche per quelle che hanno un solo dipendente, senza oneri a carico delle imprese. Il dipendente ha l’obbligo della sospensione lavorativa o deve riprendere l’attività lavorativa? Rispondiamo a questa domanda

Obbligo della cassa integrazione?

Un lettore a cui già avevamo risposto sulla cassa integrazione e il congedo legge 151 per assistere il familiare con disabilità, ci chiede: La ringrazio molto per la risposta come sempre molto esauriente, a questo punto volevo però  chiedere se l’azienda  è  obbligata a concedermi la CIGO  visto che non ho alternative valide in questo momento  oppure sono costretto a lavorare alla ripresa dell’attività che  potrebbe essere già  la settimana entrante e se la retribuzione è  la medesima sia che vada al lavoro o che mi venga concessa la possibilità  di seguire la mamma ancora qualche settimana. 

Grazie

Nove settimane di CIGO 

La cassa integrazione di nove settimane per Covid-19 è una misura su domande delle aziende costrette a bloccare o ridurre l’attività per l’emergenza coronavirus.  Il periodo dovrà essere compreso dal 23 febbraio al 31 agosto considerando le nove settimane e non oltre.

La decisione di inoltrare o meno la domanda dipende esclusivamente dall’azienda, è il pagamento del periodo soggetto a cassa integrazione può avvenire in due modalità: direttamente con accredito dall’Inps oppure anticipato dal datore di lavoro che poi potrà procedere alla compensazione.

Quindi, il datore di lavoro non è obbligato a sospendere il lavoratore se non ritiene di farlo. Se l’azienda la settimana prossima riprende l’attività lavorativa e richiama a lavoro i lavoratori, lei è obbligato a tornare al lavoro.

Per assistere sua madre può fare richiesta dei permessi legge 104, va ricordato che oltre i tre giorni mensili, il lavoratore che assiste un familiare ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3 può fruire di un’estensione di 12 giornate complessive da fruire nei mesi di marzo ed aprile.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”