Morte dj Avicii: si è trattato di suicidio?

La morte del dj svedese Avicii della scorsa settimana ha gettato sconforto in tutti i suoi fan.  Il giovane musicista, di soli 28 anni deceduto in maniera improvvisa, ha lasciato un vuoto nel mondo della musica ed ora spunta una ipotesi ancora più drammatica, quella del suicidio.

Il giovane potrebbe davvero essersi tolto la vita? Anche se inizialmente la famiglia di Tim Berlgling aveva chiesto privacy per rispetto al dolore, adesso ha rotto il silenzio lasciando intendere che Avicii potrebbe essersi suicidato.

Avicii morte o suicidio?

Pur non parlando mai esplicitamente di suicidio i parenti del dj spiegano che il giovane non “poteva più andare avanti”. Lo definiscono un’anima fragile con uno stress enorme che “Quando ha smesso di fare tour voleva trovare un equilibrio per essere felice e fare la cosa che piu’ amava: la musica”.

“Ha davvero lottato con pensieri su significato, vita, felicita’ – continua -.

Non poteva piu’ andare avanti, voleva trovare la pace.

Tim non era fatto per quella macchina da business in cui si e’ trovato, era un ragazzo sensibile che amava i suoi fan, ma evitava i riflettori”
Spiega la famiglia si Avicii facendo intuire che potrebbe non essersi trattato di una morte naturale.

La morte di Avicii

Il giovane è stato trovato morto lo scorso venerdì nella sua stanza di albergo a Muscat. La pista criminale è subito stata esclusa anche se non è stata diffusa la causa del decesso. Anche se spesso ha dovuto far fronte  a problemi di salute e problemi con l’alcol che gli hanno procurato diverse patologie, non soffriva di nulla di grave da giustificare una morte naturale. Lo stress che gli provocavano le esibizioni live, tanto che dopo un ultimo concerto ad agosto 2016 ha deciso di dedicarsi solo alla musica in studio. Ma la fine dei live non ha significato la fine della sua musica.

Morte dj Avicii: si è trattato di suicidio? ultima modifica: 2018-04-28T07:10:06+00:00 da Zoe Rotondi

Zoe Rotondi

Scrivere per me è una passione fin da quando ero bambina: scrivere è la mia libertà, è essere me stessa. Scrivere è pagare in prima persona i propri sbagli perchè "verba volant, scripta manent" e tutto ciò che si lascia scritto, nero su bianco, lascia un segno. Scrivere è creare un'emozione in chi legge... Scrivere è il mio sogno, NotizieOra la sua realizzazione.