Cercare fratelli o sorelle biologici è possibile, ma rispettando i diritti altrui

E’ possibile ricercare i propri fratelli biologici? Vediamo come fare e quali sono i diritti e i doveri.

Un nostro lettore ci chiede un aiuto per cercare sua sorella biologica.Una sentenza della Corte di Cassazione del 2018 stabilisce che è possibile cercare e trovare i fratelli che siano stati adottati, anche se i giudici chiariscono che il diritto va bilanciato.

Fratelli biologi e ricerca

Molti sono gli adulti che hanno il desiderio di contattare la propria famiglia di origine o, come nel caso del nostro lettore, una sorella data in adozione (a volta la ricerca si rende necessaria non solo per ricostruire la propria identità, ma anche per tutelare la salute, in caso di malattie ereditarie). Il diritto, magari, del figlio adottato di conoscere il nome dei propri genitori biologi, si scontra a volta con la volontà della madre che non ha riconosciuto il nascituro, di non essere trovata.

Ma cosa accade, invece, quando si cercano i propri fratelli biologici? E’ capitato in passato, come continua a capitare anche ora, che fratelli diversi fossero dati in adozione a famiglie diverse. Se la separazione avviene quando i fratelli sono grandicelli e hanno ricordo dell’accaduto il ritrovamento può avvenire anche in autonomia, senza l’intervento di terze parti.

Ma cosa accade se i fratelli sono separati in tenerissima età? In un caso del 2018 un uomo adottato da piccolissimo si è visto riconoscere dai giudici della Cassazione il diritto a cercare i propri fratelli biologici per la ricostruzione della propria identità.

Diritti da una parte e dall’altra

Ma attenzione, come nel caso della ricerca dei genitori biologici, il diritto non è assoluto e non si può entrare nella vita altrui se l’altro non è d’accordo.

Anche se chi cerca ha il diritto di trovare, chi viene cercato ha anche il diritto di salvaguardare la propria vita creata a partire dal momento dell’adozione.

Come risolvere il problema?

La Cassazione individua una procedure protetta: a contattare il fratello da trovare è il tribunale a cui l’interpellato potrà rispondere in maniera positiva o negativa. In caso di risposta negativa, però, è bene precisare che il NO dell’interpellato non può essere aggirato.

Nel suo caso quindi, il consiglio che le do è quello di rivolgersi ad un tribunale per cercare sua sorella, magari facendosi assistere da un legale, di modo che il tribunale, avendo accesso agli atti dell’epoca, possa chiedere a sua sorella biologia se intende essere “ritrovata”.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.