Certificazione unica 2020: novità e nuovi codici 7 e 8

Certificazione Unica 2020, nuove disposizioni codici 7 e 8 retroattività immediata per i lavoratori autonomi forfettari. Le complicazioni dei software non aggiornati, e la probabilità dell’inserimento dei dati manuali.

Certificazione Unica 2020 per i lavoratori autonomi in regime forfettario il codice indicato 7 si scinde e dà origine al codice 8, che riguarda l’indicazione delle somme che non rappresentano una base di reddito. Si tratta, di una novità introdotta nell’anno in corso. Infatti, la CU 2020 per i lavoratori autonomi è stata aggiornata, ed è stata inserita la classificazione che riporta la diversificazione tra gli importi che confluiscono come base di reddito, che il lavoratore deve dichiarare nell’apposito codice 7. E, le cifre che non vanno a formare il reddito, come l’indicazione delle somme di reddito esente, da inserire nel codice 8.

Un sistema nato per superare la complessa tematica relativa alla verifica incrociata destinata ai forfettari e ai redditi minimi inseriti nelle CU introdotte nell’anagrafe tributaria, con il complessivo totale corrispondente ai redditi dichiarati dal contribuente in sede di dichiarazione.

L’incognita resta, la retroattività destinata ai lavoratori autonomi forfettari, che vedranno applicare la norma nell’immediato sulle fatture registrate nell’anno fiscale 2019, quando vigeva la prassi di un unico codice (redditi imponibili e non imponibili).

Molto probabilmente, la novità del doppio codice dovrà seguire una modifica manuale dei dati già introdotto in contabilità.

Certificazione Unica 2020: codici 7 e 8 la retroattività per i forfettari

La Certificazione Unica dei lavoratori autonomi in regime forfettario si concentra sul punto 6 del quando indicante: “Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi”. La quale, seguirà la compilazione in virtù delle nuove disposizioni, ossia codice 7 e codice 8.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni sul criterio di utilizzo dei due codici, quali:

  • nel codice 7 vanno riportati i redditi che non sono soggetti a ritenuta, tuttavia confluiscono nel reddito (esempio: quota provvigioni);
  • nel codice 8 vanno indicati i redditi esenti, ossia le somme erogate che non confluiscono nella base di reddito (esempio: bolli, franchigia ecc.).

Certificazione Unica 2020: la retroattività per i forfettari

La nota dolente cade sulla retroattività dei due codici, infatti la nuova norma va applicata ai corrispettivi dei compensi percepiti nell’anno fiscale 2019, che sono stati già registrati seguendo l’iter corrispondetene al vecchio sistema.

Poco chiara la questione dei software gestionali, tutt’ora non aggiornati, ne consegue che si esclude la possibilità di eseguire in forma automatica l’inserimento dei redditi (imponibile e non imponibile) nei due codici 7 e 8. La criticità riguarda in particolare la scadenza della certificazione fissata per il 31 marzo. I software dovrebbero seguire un repentino aggiornamento in forma retroattiva. Nel caso contrario seguirà una correzione dei dati inerenti alla Certificazioni Unica dei lavoratori autonomi in regime forfettarie per il 2019 in forma manuale.


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein