Che senso ha l’app Immuni se non si possono fare tamponi?

L’app Immuni potrebbe davvero sostituire un tampone? Qualora ce ne fosse bisogno l’Italia sarebbe in grado di creare un numero elevato degli stessi?

In questi giorni, tra le tante cose, si è sentito parlare anche dell’app Immuni che, come sappiamo, è stata voluta espressamente dal governo al fine di evitare contatti che possano provocare dei contagi. Nonostante i numerosi dibattiti sulla questione, critiche ed approvazioni, l’applicazione non è ancora pronta e chissà quando arriverà sui cellulari degli italiani. Come sappiamo, si tratta di un’applicazione gratuita e non obbligatoria, che quindi non prevede multe o penalizzazioni varie per chi decide di non scaricarla. A dire la sua sull’app è stato anche il virologo Andrea Crisanti durante un’intervista per la Repubblica.

L’app Immuni può sostituire un tampone?

L’applicazione Immuni affinchè abbia efficacia deve essere scaricata almeno dal 60% degli italiani, mentre chi deciderà di non farlo sarà soggetto ad alcune restrizioni in fatto di spostamento.

Se inizialmente l’app aveva alzato un polverone per la questione della privacy, adesso sembra che la questione si sia risolta.

Un’altra, però, potrebbe essere sollevata dal virologo Andrea Crisanti che durante un’intervista a la Repubblica parla della conseguenza socio-sanitaria che la stessa potrebbe avere.

A detta del virologo, infatti, un’app del genere non ha senso che non si possono fare i tamponi a tutti gli italiani.

Di conseguenza, poi, una volta scaricata la stessa app potrebbe essere il pretesto per richiedere l’effettuazione degli stessi.

Il ragionamento di Crisanti si basa sui tanti casi positivi che emergono giorno dopo giorno e che non vengono ufficializzati.

Questo richiederebbe, d’altronde, uno sforzo ulteriore che l’Italia non è in grado di fare: creare più tamponi possibili.

Purtroppo a questa domanda non c’è ancora una risposta effettiva. Bisognerà aspettare l’arrivo dell’app Immuni sui cellulari degli italiani per poter sapere come si risolverà la questione e quale piega prenderà.

Con molta probabilità l’app potrebbe fare il suo ingresso nei cellualri degli italiani a partire dalla fase due. Alcuni sostengno, infine, che la stessa sia pronta dal giorno 4 maggio, ma non ancora si ha un’ufficialità.

 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.