Chernobyl, dopo la serie tv, ecco la vodka della vecchia area contaminata

La storia di Chernobyl e quella della sua catastrofe è destinata a continuare non solo con la serie tv, ma anche con una vodka ad essa dedicata.

Dopo la serie tv che ci ha permesso di conoscere a vera storia di una delle catastrofi più importanti della storia dell’umanità, c’è chi ha deciso di giocarci ancora su Chernobyl andando a realizzare luna vodka i cui cereali provengono dalla vecchia area contaminata. Ovviamente, la  bevanda, che sarà commercializzata sotto il marchio ‘Atomik’ per dare una svolta allo sviluppo della regione, risulta essere non radioattiva.

Vodka fatta con la vecchia area contaminata di Cherynobyl, un aiuto al paese

Sia i ricercatori ucraini che britannici stanno effettuando vari esami sulla bevanda.

Parlando più da vicino del grano utilizzato, sono stati rilevati dei livelli di radioattività leggermente superiori a quelli consentiti dalle prudenti leggi ucraine.

L’unico componente radioattivo rimane il carbonio 14 , che si tratta di un isotopo naturalmente presente sulla terra, e che si presenta  in quantità analoghe a quelle rintracciabili in qualsiasi altra bevanda fortemente alcolica.

Questo è possibile perché il processo di distillazione riduce le impurità presenti nei cereali.

Inoltre, l’acqua utilizzata per diluire l’alcol distillato è di tipo minerale ed è proveniente dalla falda profonda della città di Chernobyl, a 10 chilometri dal reattore.

Anche essa è a sua volta libera da contaminazioni e dotata di una chimica simile a quella della regione francese della Champagne.

Perché creare una vodka?

Creare Atomik vuol dire  creare una impresa sociale, la quale  possa avere lo scopo di dedicarsi alla produzione e alla commercializzazione del prodotto, restituendo alle comunità locali il 75% degli utili.

Si tratta di un progetto accolto con favore anche da Oleg Nasvit, primo vicedirettore dell’Agenzia di Stato dell’Ucraina per la gestione della Zona di alienazione.

Alla base di questo progetto c’è la volontà di recuperare una vita normale in queste aree, dopo quello che è successo, sempre mettendo al primo posto la sicurezza.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.