Chernobyl: uno degli eroi della catastrofe si suicida dopo la serie TV

Uno dei liquidatori di Chernobyl guardando la serie Tv si è tolto la vita rivivendo l’ingiustizia subito dal governo.

Dopo il disastro di Chernobyl del 26 aprile 1986, ci sono stati i cosiddetti “liquidatori” che si sono impegnati nella messa in sicurezza del reattore 4. Proprio questi eroi sono diventati i protagonisti della ormai famosa serie TV sull’esplosione nucleare.

Uno dei liquidatori, però, sentondosi tradito dal governo si è suicidato proprio dopo aver rivissuto la catastrofe guardando la serie TV.

A raccontare quanto successo Gaukha Zhusupov, figlia venticinquenne di Nagashibay, uno degli eroi.

L’uomo ha guardato la serie tv, trasmessa in tutto il mondo, insieme alla famiglia ma la trasmissione gli ha risvegliato ricordi dolorosi: precettato dal governo e inviato sul luogo del disastro per limitarne le conseguenze, Zhusupov, sessantunenne originario del Kazakistan, non ricevette, a differenza dei compagni, un appartamento popolare messo a disposizione per i veterani dell’operazione Chernobyl.

L’uomo, guardando la serie Tv ha rivissuto la sua umiliazione di allora, è salito sul tetto e si è gettato nel vuoto. La figlia ci ha tenuto a sottolineare che il padre non è stato trattato come un eroe ma fu sistemato con moglie e 5 figli in un dormitorio con una pensione miserrima di 39  euro a settimana.

Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.