Chi paga le vacanze dei figli se i genitori sono separati o divorziati?

In caso di genitori separati o divorziati chi è tenuto a sostenere le spese delle vacanze autonome dei figli?

Tenendo sempre presente che le vittime principali delle separazioni e dei divorzi sono i figli, l’affidamento condiviso della prole prevede che i genitori si accordino su moltissime cose, comprese le vacanze dei figli.

Quando i figli sono piccoli l’accordo verte sui tempi che trascorreranno con l’uno o con l’altro, ma quando cominciano a crescere e a manifestare le proprie esigenze gli accordi vanno presi anche sulle spese da sostenere per le vacanze che i figli vogliono trascorrere con gli amici.

Una delle questioni più discusse nelle aule dei tribunali e tra ex coniugi è quella che riguarda le spese straordinarie per il mantenimento dei figli, quelle cioè che esulano dall’assegno di mantenimento mensile che il genitore non affidatario versa al genitore collocatario.

Laddove la legge non specifica cosa queste spese straordinarie comprendono deve esserre la giurisprudenza a colmare i vuoti dando risposte adeguate ai casi che vengono presentati nei tribunali.

Assegno mensile cosa comprende?

separazione e divorzioL’assegno mensile versato per il mantenimento dei figli copre le spese ordinarie ma non quelle straordinarie perchè in tal caso si porterebbe a una compressione del diritto dei figli alla soddisfazione delle esigenze inaspettate che, inevitabilmente, ricacrebbero di fatto soltanto sulle spalle (e sul portafogli) del genitore collocatario. Le esigenze che necessitano di interventi economici straordinari, quindi, vengono definite spese straordinarie e non rientrano nell’assegno mensile di mantenimento dei figli.

Le spese ordinarie sono quelle che servono a soddisfare i bisogni e le esigenze quotidiene dei figli (medicinali da banco, visite di routine, abbigliamento, alimentazione ecc…). Le spese straordinarie sono quelle che servono a far fronte ad eventi imprevedibili ed eccezionali, non ricorrenti e non determinabili in anticipo come ad esempio un intervento chirurgico, l’acquisto del motorino, le spese per la patente di guida, l’acquisto di occhiali da vista o dell’apparecchio per i denti

Spese di svago

Se si accantonano spese scolastiche e mediche, tra le spese straordinarie rientrano anche quelle relative allo svago dei figli. I genitori, infatti, sono chiamati a soddisfare, in base alla loro situazione economica, anche le spese relative alla cultura, allo sport e al divertimento. Tra le spese che rientrano tra quelle straordinarie ci sono anche quelle delle vacanze dei figli.

Le spese relative alla natura ludico e parascolastica, però, vanno concordate preventivamente e necessitano, per la divisione, dell’accordo di entrambi i genitori. Tra le spese di natura ludica che necessitano di preventivo accordo troviamo: corsi di attività artistiche o di informatica; centri estivi, viaggi di istruzione e vacanze trascorse autonomamente senza i genitori; spese di acquisto e manutenzione straordinaria di mezzi di trasporto; conseguimento della patente presso autoscuola private.

Vacanze dei figli: chi le paga?

Alla luce di quanto scritto, quindi, le vacanze dei figli vanno sostenute da entrambi i genitori previo accordo preventivo.

Redazione

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