Chiamata veloce per l’immissione in ruolo: ecco come funziona

Il decreto MIUR per la chiamata veloce per immissione in ruolo dei docenti è stato pubblicato l’11 giugno 2020. Ecco come funziona tale procedura.

Il decreto ministeriale contenente le indicazioni per la chiamata veloce sarà pubblicato nelle prossime ore. Tale modalità, definita anche call veloce, prevista già nel decreto legge n. 126 approvato a dicembre, ha lo scopo di velocizzare i tempi di immissione in ruolo per l’anno scolastico 2020/2021. Vediamo come funziona e chi potrà usufruirne.

Aggiornamento: è stato pubblicato, oggi 11 giugno 2020, il decreto per le immissioni in ruolo Docenti con call veloce che mettiamo a vostra disposizione al nel seguente link: Decreto MIUR.

Chiamata veloce: come funziona

Secondo il decreto legge n. 126 del 20 dicembre 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019 n. 159, le immissioni in ruolo degli insegnanti, per l’anno scolastico 2020/2021, potranno avvenire mediante chiamata veloce. Con questa modalità, definita anche call veloce, i docenti potranno spostarsi in un’altra regione o provincia ottenendo una cattedra che altrimenti rimarrebbe vacante o assegnata a docenti con contratti a tempo determinato. Queste assunzioni saranno su base volontaria, presentando, quindi, una apposita domanda. Potranno partecipare a questa tipologia di chiamata i docenti inseriti:

1)nelle graduatorie per le immissioni in ruolo del personale docente ed educativo formate dopo i concorsi espletati nel 2016 e nel 2018, e dal concorso straordinario del 2020;

2)nelle graduatorie ad esaurimento GAE.

Saranno gli Uffici scolastici a pubblicare online i posti disponibili, mentre gli insegnanti dovranno compilare una domanda di disponibilità per essere chiamati ed immessi in ruolo sui posti vacanti. Successivamente all’esito positivo del periodo di prova e di formazione, i docenti immessi in ruolo decadranno da ogni graduatoria di assunzione a tempo determinato o indeterminato; tranne se inseriti, in quelle di concorsi ordinari di altre procedure.

Inoltre, i docenti per partecipare dovrà indicare:

a)le classi di concorso, la tipologia di posti per le quali intende partecipare e le graduatorie di provenienza che danno l’accesso alla call veloce;

b)il punteggio, le preferenze e le precedenze acquisite dalla graduatoria di provenienza.

Chi può partecipare

La chiamata veloce è una procedura volontaria, quindi saranno gli stessi docenti, interessati al ruolo, a decidere di spostarsi in altre province o regioni in base a questi criteri:

1)docenti inseriti nelle graduatorie di merito: domanda per una sola regione diversa da quella in cui sono inseriti, ma indicare una o più province della regione prescelta con l’ordine di preferenza.

Esempio: docente iscritto nella graduatoria in Lazio, non riesce ad ottenere l’assunzione per carenza di posti, potrà decidere di aderire alla chiamata veloce per una cattedra vacante in una o più province di un’altra regione.

2)docenti inseriti in GAE: domanda per altre province della stessa regione in cui sono inseriti oppure indicare una o più province di un’altra regione con l’ordine di preferenza.

Esempio: un docente iscritto nelle graduatorie ad esaurimento di Pavia, potrà presentare domanda per una o più province della stessa regione, in questo caso la Lombardia, oppure, cambiare regione scegliendo una o più province di preferenza.

Presentazione della domanda

Le domande per la chiamata veloce saranno presentate in modalità telematica, dopo l’immissione in ruolo e, quindi, la copertura delle cattedre vacanti da parte degli Uffici scolastici. Ulteriori indicazione saranno fornite dopo la pubblicazione del decreto ministeriale.

Comunque sia, le operazioni relative alle assunzioni dovranno concludersi entro il 10 settembre dell’anno scolastico di riferimento, ma il servizio sarà conteggiato dal 1° settembre riferito allo stesso anno scolastico. Solo per quest’anno scolastico, così come indicato dal decreto Scuola appena pubblicato, il termine ultimo per la chiamata veloce sarà il 20 settembre.


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