Chiusura della scuola, quali sono gli effetti sui bambini e adolescenti?

La chiusura della scuola ha avuto effetti importanti non solo da un punto di vista generale, ma soprattutto da un punto di vista individuale.

La chiusura della scuola, non solo italiana, ma generale, avuto un grande impatto non solo sulla quotidianità degli studenti, ma anche sulla loro salute mentale. Infatti, per quanto alcuni possano essere felici di non alzarsi la mattina presto, di non dover anadare alla lavagna a fare dimostrazioni, si sente sempre una mancanza: non si vedono i compagni di scuola, non ci sono scambi di opinioni, non ci si esprime con qualcuno, che possa essere anche l’insegnante. In particolar modo, un delicato momento stanno vivendo i bambini o gli studenti più grandi che soffrono di depressione.

La chiusura della scuola ha degli effetti sulla salute mentale dei bambini

Prima di addentrarci nello specifico di questo articolo, bisogna comprendere una volta per tutte che gli esseri umani non sono solo dotati di una salute fisica, ma anche mentale.

Per salute fisica intendiamo i piccoli ed i grandi problemi fisici, come una febbre e una malattia terminale.

Mentre, per salute mentale si intendono altrettanti disturbi e malattie che possono partire da una piccola fobia per arrivare al massimo di una depressione o ansia.

E come tale devono essere trattate con estrema delicatezza e tatto, e devono essere considerate malatti o problemi salutari a tutti gli effetti: la salute del nostro corpo spesso risente di quella mentale.

Dunque, fatta questa piccola premessa per sensibilizzare un po’ l’opinione pubblica che ancora adesso non capisce a pieno cosa sia la salute mentale e la sua importanza, possiamo addentrarci nell’argomento specifico.

Per un bamibino che soffre di depressione la scuola può essere sicuramente una sfida, ma è dall’altra parte uno stimolo ad uscire da questa situazione e legare col mondo che ci circonda.

Con la chiusura drastica della scuola stessa, i bambni aventi una tale condizione tendono a cacciare fuori il peggio di sé: si sentono frustrati, sono spesso arrabbiati e preferiscono stare sempre in camera loro e non avere rapporti con altri.

Ma gli effetti negativi della chiusura della scuola possono esserci anche su bambini o adolescenti in perfetta salute.

Perché la scuola si e la chiusura di altri edifici no? Beh, perché la scuola entrava a far parte di tutta la quotidianità dell’adolescente che assicurava uno scambio di interazioni con coetani e non.

Con la chiusura della scuola e la conseguente costrizione a stare a casa con gli altri membri della famiglia significa non avere più una persona con la quale comportarsi semplicemente da adolescenti.

Significa celare e non dare sfogo ad interessi tipici di questa età. Se poi ci si mettono anche i litigi col proprio fratello o con i propri genitori perché si ha modi differenti di vedere la vita, anche l’adolescente più sano impazzisce e non vede l’ora di andare via.

Quando si sta a casa, poi, si accumulano tanti problemi a cui prima magari l’adolescente dava poca importanza: primo fra tutti i problemi economici.

E’ ovvio, infine, che l’adolescente inizia a sentirsi frustrato, non ascoltato, soffocato. Addirittura, per quelli meno volenterosi, anche i compiti e le lezioni a distanza iniziano a diventare uno svago e una boccata d’aria fresca.

Almeno per quei momenti è come se l’adolescente ritornasse nel suo vero habitat.

 

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.