Cocktail con ghiaccio nei locali: in un locale su quattro è contaminato

Va di moda consumare aperitivi, cocktail, ma l’Istituto nazionale per il ghiaccio alimentare lancia l’allarme, un locale su 4 è a rischio contaminazione.

Oggi è diventato molto di moda consumare aperitivi, cocktail e altro nei bar, ma l’Istituto nazionale per il ghiaccio alimentare lancia l’allarme, un locale su quattro per questo tipo di bevanda è a rischio contaminazione. I motivi? Mancanza di attenzione igienica nella fase della produzione e della conservazione, mancanza di sanificazione dei macchinari, manipolazione impropria. Un operatore su quattro non lo produce correttamente, e con l’estate in corso, dove il consumo di bevande ai bar è maggiore, bisogna intervenire urgentemente per prevenire ogni possibile problema sulla salute, soprattutto per i bambini e per gli anziani, soggetti più deboli.

La ricerca, le precauzioni

La Sicilia, territorio legato alla produzione del ghiaccio, è l’unica regione ad essersi occupata della questione elaborando un piano regionale estremamente utile per intervenire sulle problematiche che sono più diffuse di quanto si pensi.

Si sta cercando, tramite gli enti preposti, ad assicurare la salubrità e l’igiene del ghiaccio alimentare, anche se la situazione è migliorata rispetto al passato, la strada da fare è ancora lunga, bisogna abbattere anche quel locale su quattro che ancora presenta un rischio contaminazione.

Bisogna educare per bene i produttori del ghiaccio per evitare che ci sia un rischio contaminazione, anche perché per molti, ancora oggi, non viene considerato un alimento.

Il Decalogo di Inga

Il centro Inga, con un decalogo, ha consigliato come fare il ghiaccio a casa senza rischi; dalla corretta pulizia del freezer e delle vaschette per il ghiaccio, alle temperature e ai tempi di conservazione, fino alla manipolazione dei cubetti.

Per cercare di evitare la contaminazione dei cubetti, sia a casa che nei locali, il consiglio è quello di affidarsi ad aziende certificate che producono ghiaccio alimentare confezionato, è questa, per il momento, la strada giusta per tutelare al meglio il mercato, ma soprattutto la salute del consumatore.

I costi forse sono maggiori, ma allora impariamo a considerare il ghiaccio come un alimento, e probabilmente solo così le cose potranno cambiare.

Allerta mojito in spiaggia: è un nido di batteri, pericoloso per la salute

Per essere sempre aggiornati, seguiteci su: Facebook – Twitter – Gnews – Instragram – Pinterest e WhatsApp al numero +39 3515397062