Colf e badanti: cambiano le regole sugli stipendi dal 2020

Stipendi a colf e badanti pagati solo con strumenti tracciabili: questa è la proposta della Corte dei conti per combattere l’evasione

I giudici della Corte dei Conti hanno espresso critiche verso la legge di bilancio in discussione al Parlamento. Essi hanno proposto, per essere in linea la lotta all’evasione avviata dal nuovo governo, che il pagamento degli stipendi di colf e badanti sia effettuato esclusivamente con strumenti tracciabili.

Stipendi Colf e badanti: la proposta della Corte dei Conti

La Corte dei Conti, criticando la manovra, ha posto la sua attenzione sulla lotta all’evasione che sicuramente troverà più successo se si adotteranno misure più mirate come quello di estendere l’obbligo del pagamento tracciabile anche a quelle operazioni che non generano detrazioni fiscali, come il pagamento di canone di locazioni di immobiliari e il pagamento degli stipendi dei collaboratori domestici. L’evasione fiscale, purtroppo nell’ambito dei lavori domestici è molto diffusa.

La manovra, infatti, ha previsto che per ottenere le detrazioni fiscali 2020 bisogna pagare le prestazioni solo con moneta tracciabile, altrimenti le detrazioni si perdono. Ma non è stato considerato il pagamento tracciabile dello stipendio di colf e badanti.

Stipendi colf e badanti: pagati con moneta tracciabile

Al riguardo dei pagamenti di locazione con moneta tracciabile già si sono avute critiche da parte di associazioni del settore come la Confedilizia; per gli stipendi ai collaboratori non è giunta ancora nessuna protesta, anche se non tarderà ad arrivare.  Il governo quindi ritiene questo settore terreno fertile per poter estendere l’obbligo dei pagamenti con moneta tracciabile, come già è previsto per altri settore: le ristrutturazioni edilizie e le spese sanitarie private.

Fino ad oggi, l’obbligo di pagare gli stipendi ai lavoratori dipendenti con strumenti tracciabili, non riguardava i collaboratori domestici. Infatti, non erano stati inclusi nell’ Art. 1, commi 910 e seguenti, della Legge n. 205 del 2017, entrata in vigore a luglio del 2018 e neanche nel Decreto Legge n. 124 del 26 ottobre 2019 prevede nulla di specifico in questo ambito. Ciò che si evince dell’ultimo decreto legge è la riduzione dell’uso del contante, la cui soglia si abbassa a 2.000 euro dagli attuali 3.000 euro a partire da luglio 2020. Ma poiché lo stipendio minimo sindacale dei collaboratori domestici è inferiore a questa soglia, anche in questo caso sono esclusi dal pagamento con moneta tracciabile.

L’idea proposta dalla Corte dei Conti, è perfettamente in linea con gli obiettivi del Governo che vuole contrastare l’evasione fiscale e far emergere tutte le prestazioni in nero con la lotta ai contanti e l’incentivo ai pagamenti digitali che sono facilmente tracciabili dal Fisco.

Quanto il Governo potrà recuperare?

Il ministro dell’Economia e Finanza nel rapporto sull’economia sommersa allegato alla nota di aggiornamento al Def, aveva evidenziato che l’evasione fiscale sui lavoratori domestici era stata quantificata in quasi un miliardo di euro; a cui il Governo difficilmente rinuncerà.

Una proposta precedente, durante i lavori di preparazione dell’attuale manovra, era quella di trasformare i datori di lavoro di colf e badanti in sostituto di imposta. Ciò significava che il datore di lavoro al momento del pagamento doveva trattenere una certa cifra e versarla al Fisco. Cosa che fin ora tocca al lavoratore dichiarare e versare l’Irpef. Ma tale proposta è stata abbandonata, infatti non è stata riportata nell’ultima versione della manovra. Ma, come si sa il dibattito in Camera e Senato è ancora in corso e possono essere apportati correttivi e modifiche fino all’approvazione definitiva. L’approvazione definitiva della manovra dovrà avvenire entro dicembre per consentire l’entrata in vigore della nuova legge di Bilancio e dei provvedimenti collegati a partire dal 1° gennaio 2020. Quindi aspettiamoci ancora ulteriori cambiamenti.

Evasione fiscale: il Governo colpisce le famiglie con colf e badanti

 


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.