Collegare il cervello umano ad un computer diventa realtà

Sembrerebbe fantascienza, ma il progetto di Elon Musk diventa più di una speranza, potrà permettere ai paraplegici di controllare i dispositivi con il pensiero, e non solo.

Sembrerebbe fantascienza, ma il progetto di Elon Musk diventa più di una speranza, potrà permettere ai paraplegici di controllare i dispositivi con il pensiero, e non solo. Elon Musk non è mai banale, le sue idee rivoluzionarie su tecnologie e società e le sue dichiarazioni pubbliche che sono sempre in grado di scatenare un putiferio. Ed è per questo che la diffusione di notizie riguardo la sua segreta startup Neuralink, ha creato un atmosfera di grande attesa negli ultimi giorni.

Chirurgia celebrale: cervello umano collegato ad un computer

Atmosfera di attesa giustificata, stiamo parlando di un vero e proprio progetto di chirurgia celebrale, volto a sviluppare un sistema di trasmissioni dati tra persone e computer, ad oggi dalle parole si è passati a documentazioni ed esperimenti a supporto, dove sembra essersi concretizzata la prima fase di un progetto all’apparenza fantascientifico.

Il sensore ideato da Neuralink si impianta nel cervello, già è stato testato su topi e su una scimmia, il risultato è stato un successo, si controlla da smartphone e computer con il pensiero. Per metterlo, è necessario fare 4 fori di 8 mm nel cranio e utilizzare dei fili, come capelli, per collegare il chip al cervello. Il fine è quello di arrivare alla creazione di superintelligenze digitali.

Interventi su animali: risultati dell’87%

Le prime notizie parlano di 19 interventi chirurgici sugli animali collegati tramite il loro cervello ai computer, con un software che analizzava e registrava la loro attività celebrale, percentuale di esperimento riuscito, 87%.

La più utile applicazione sulla specie umana potrebbe essere provare l’impianto da gambe e braccia dei paraplegici, così da colmare le lacune fisiche grazie al collegamento cervello-computer.

Secondo il Presidente della Neuralink, i pazienti che avranno la fortuna di sottoporsi ad un procedimento simile, saranno in grado di inserire parole in un messaggio di testo o in una email solo pensandole, potranno navigare in internet mentalmente e, in futuro, potrebbero essere in grado di scaricare una nuova lingua nel loro cervello o scambiare digitalmente pensieri con qualcun altro.