Combattere l’insonnia con i rimedi erboristici naturali

L’insonnia può letteralmente rovinare la qualità della tua vita. per fortuna esistono però dei rimedi del tutto naturali ai quali puoi accedere in facilità grazie alla vasta offerta garantite dalle erboristerie online e non. In questo approfondimento facciamo il punto sui principali rimedi naturali per combattere l’insonnia.

L’insonnia è un disturbo che affligge sempre più persone, complici gli stili di vita frenetici e poco sani, gli impegni e le pressioni di vario tipo che contribuiscono a generare stress e ansia.

Chi ha mai sofferto d’insonnia sa bene quanto questo problema possa diventare invalidante a lungo andare. La mancanza di sonno impedisce al corpo e alla mente di riposare e le conseguenze ben presto risultano visibili sotto diversi aspetti.

Nervosismo, stanchezza cronica, calo dell’attenzione e della produttività, emicranie e malumore sono solo alcuni degli effetti più evidenti che possono manifestarsi quando i disturbi del sonno si fanno più frequenti.

In alcuni casi, quelli più gravi, assume le sembianze di una vera e propria patologia che sfocia in complicanze maggiori e da origine a fenomeni depressivi.

Il trattamento dell’insonnia, quindi, è fondamentale se si vuole garantire il benessere a 360 gradi e i rimedi a questo disturbo possono essere molteplici.

Solitamente, nei casi più blandi quando il disturbo del sonno si manifesta sporadicamente, si può intervenire con integratori e rimedi naturali, acquistabili in parafarmacia o erboristeria online dal momento che non richiedono una prescrizione medica.

Nei casi più complessi, invece, è opportuno rivolgersi ad un medico e intervenire con una terapia farmacologica specifica in base alle cause che provocano la difficoltà ad addormentarsi.

Fitoterapia: ritrovare il benessere grazie alla natura

La fitoterapia è la scienza che fa ricorso alle proprietà delle piante per la cura di numerosi disturbi e per ritrovare il benessere in maniera del tutto naturale.

Si chiama infatti fitocomplesso l’insieme di tutte le sostanze, principi attivi e composti contenuti naturalmente nei vegetali e che insieme possono apportare significativi benefici.

Dalla lavorazione di piante, fiori ed erbe officinali si ottengono diversi prodotti, ognuno dei quali prevede una modalità d’impiego differente.

Ad esempio, dalla spremitura della pianta fresca si ottengono oli concentrati e tinture, dalla pianta lasciata essiccare, invece, se ne ricavano dei preparati da mettere in infusione per prepare tisane o delle polveri da aggiungere ad altri composti.

Ogni pianta, fiore e relativi principi hanno effetti diversi per il benessere psicofisico e in natura esistono specie adatte ad ogni tipo di disturbo.

Leggi ancheLe donne non dormono bene come gli uomini, perchè?

Combattere l’insonnia con le piante

Nel caso dell’insonnia, infatti, sono molti i rimedi che la natura ci offre per ritrovare la calma, ridurre i livelli di stress e dormire meglio.

La valeriana, ad esempio, spesso viene consumata come alimento in diete disintossicanti ma pochi sanno che ha anche notevoli effetti rilassanti. Solitamente può essere assunta sotto forma di integratore venduto in pillole, oppure costituisce una delle erbe presenti nei composti di tisane relax.
Sembra avere ottime proprietà contro i sintomi depressivi, pertanto agisce opportunamente per contrastare anche l’insonnia.

Un’altra pianta dagli effetti portentosi è la lavanda, profumatissima e facilmente reperibile fresca o già lavorata. Il modo migliore per apprezzarne tutti i benefici è attraverso il suo olio essenziale. Diversi studi scientifici, infatti, hanno dimostrato che qualche goccia di olio di lavanda prima andare a dormire è in grado di migliorare significativamente la qualità del sonno e può essere utile nei soggetti che fanno fatica ad addormentarsi.

Non solo, la lavanda è anche molto utile nel trattamento delle infiammazioni cutanee, come acne o dermatiti, che spesso sono una delle conseguenze dello stress accumulato, assieme ai disturbi del sonno.

Infine, la passiflora è una delle piante più adatte per ritrovare la calma nei periodi di forte stress perché agisce direttamente sul sistema nervoso.

A livello scientifico, infatti, i principi attivi contenuti nella passiflora sono in grado di interagire con i recettori delle benzodiazepine che si trovano nel cervello, sprigionando l’effetto calmante. Per questo motivo la passiflora è considerata uno dei rimedi fitoterapici più efficaci per il trattamento di disturbi legati alla sfera nervosa.

La pianta, quindi, ha proprietà sedative e ansiolitiche ed è utile a combattere l’insonnia stimolando il sonno fisiologico che non prevede risvegli notturni improvvisi.

Altri principi attivi in essa contenuti, invece, riescono ad agire come analgesico naturale con azione antispasmodica nel tessuto muscolare dell’utero e dell’apparato gastrointestinale, per questo motivo è molto utile anche a lenire i dolori mestruali e i crampi allo stomaco.

Trucchi per stimolare il sonno

Nel caso in cui l’insonnia sia solo temporanea e non necessita l’aiuto di un rimedio naturale o farmacologico, gli scienziati hanno definito alcuni trucchi e azioni che possono aiutare a conciliare il sonno quando ci si sente più agitati e non si riesce a dormire.

Il primo fra tutti è quello di stimolare la produzione di melatonina evitando la luce blu del pc o dello smartphone. In caso di insonnia, infatti, è consigliabile stare lontano dai dispositivi tecnologici che rischiano di peggiorare la situazione e circondarsi del buio completo.

Invece di girarsi e rigirarsi nel letto per ore, potrebbe essere più utile alzarsi e dedicarsi per dieci minuti a qualcosa che tenga impegnato il cervello, come completare un puzzle o colorare un disegno.

Per calmare l’agitazione, che tende a crescere se non si riesce a prendere sonno, è bene dedicarsi a delle sessioni di respirazione, che aiuta a sciogliere le tensioni e distendere la mente dai pensieri.

Il metodo del “4-7-8” è uno dei più consigliati dai blogger del benessere e anche da alcuni specialisti. Esso consiste nel compiere 3 cicli di respirazione ben calibrati, dedicando 4 secondi all’inspirazione dell’aria dal naso, 7 secondi per trattenere il respiro e 8 secondi per buttare fuori l’aria dalla bocca.

Con questa tecnica anche il dottor Andrew Weil, autore di successo, garantisce che è possibile cadere in un sonno profondo dopo pochi minuti.
Provare per credere.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.