Come aprire una partita Iva nel 2018: ecco tutte le novità

Volete iniziare una nuova attività in proprio? ecco tutte le novità per aprire una Partita Iva

Se si vuole avviare un attività in proprio, le cose da dover fare sono tante, ma la prima in assoluto è l’apertura della partita Iva e regolarizzazione della propria posizione nei confronti del fisco e degli enti previdenziali.

Qui vi diamo le informazioni necessarie per procedere all’aperture della Partita Iva in tempi rapidi e a costi contenuti.

Aprire partita Iva come lavoratore autonomo o imprenditore individuale?

Come primo passo dobbiamo individuare in quale categoria dobbiamo aprire la partita Iva, quella dei lavoratori autonomi o degli imprenditori individuali.  Differenza non solo concettuale ma anche sostanziale nei passaggi per aprire la partita Iva.

Vediamo quali sono le differenze tra le due categorie.

L’imprenditore individuale è l’artigiano o il commerciante. Le due categorie di partite Iva individuali sono obbligate a iscriversi nel Registro delle Imprese.

Gli artigiani svolgono la loro attività manualmente o professionalmente in modo artigianale, come ad esempio i muratori, gli elettricisti, i parrucchieri, i panettieri, ecc.

I commercianti svolgono invece un’attività commerciale, che riguarda l’acquisto e la rivendita di beni, all’ingrosso o al dettaglio, direttamente in un negozio o indirettamente mediante distributori automatici, ecc.

Quindi possiamo dedurre che la differenza tra le due categorie è sostanzialmente che gli artigiani contribuiscono a “creare” il prodotto, i commercianti invece vendono un bene prodotto da altre figure professionali.

I lavoratori autonomi, sono professionisti (iscritti o meno ad un ordine professionale) che non necessitano di iscrizione alla Camera di commercio. Sono lavoratori autonomi, a titolo di esempio, i giornalisti, i consulenti del lavoro, i commercianti, gli avvocati, i medici, i notai, o ancora gli informatici, gli psicologi, i consulenti marketing e così via.

Vediamo ore le differenze pratiche tra i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali.

Tra imprenditori individuali e lavoratori autonomi esistono differenze di forma, e di sostanza. Ecco quali:

  • L’imprenditore individuale:
    • Obbligo di iscriversi nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
    • iscriversi all’INPS nell’apposita gestione dedicata agli artigiani o ai commercianti,
  • Il lavoratore autonomo:
    • obbligo di iscriversi alla cassa previdenziale di riferimento del proprio Ordine;
    • I professionisti che non appartengono ad alcun ordine devono versare i contributi alla gestione separata INPS.

Il lavoratore autonomo paga l’Irpef sul proprio reddito annuale, che è la differenza tra i compensi incassati nell’anno i costi deducibili pagati nello stesso anno (per costui vale pertanto il principio di cassa). L’imprenditore individuale pagherà invece l’Irpef sul proprio reddito annuale di impresa, pari alla differenza tra ricavi e costi di competenza (non conta quindi il momento del pagamento).

apertura partita iva

Aprire partita IVA, le ultime novità

Con la Legge di Stabilità 2017 sono entrate in vigore nuove norme che hanno l’obiettivo di semplificare le procedure e gli adempimenti burocratici e fiscali per professionisti ed imprese, incentivando così l’imprenditorialità.

I soggetti beneficiari di agevolazioni c’è anche la categoria dei giovani under 35, per i quali sono previsti finanziamenti a tasso zero per l’apertura di una attività imprenditoriale.

Vediamo, adesso, in breve quali sono le novità più importanti per i possessori di Partita Iva.

Una delle novità introdotti è la flat tax, che prevede una nuova Imposta sul Redito dell’Imprenditore denominata IRI, proporzionale al reddito ma con una aliquota uguale per tutti del 24%. Nel 2017 è stato introdotto il regime di cassa per artigiani e commercianti che operano in contabilità semplificata, prevista solo per coloro che utilizzeranno la fatturazione elettronica. Il sistema della fatturazione elettronica permetterà di pagare le tasse solamente su quanto effettivamente guadagnato. Mentre sono stati aboliti gli studi di settore per professionisti e per tutti quelli che decideranno di utilizzare la fatturazione elettronica e inoltre è anche previsto l’abolizione del famoso Spesometro.

Partita Iva lavoratori autonomi

I lavoratori autonomi per aprire una partita Iva hanno a disposizione sul sito web dell’Agenzia delle Entrate un’intera sezione informativa. Vediamo i passaggi essenziali per richiedere l’apertura della partita Iva.

È necessario compilare Il modelloAA9/11 per aprire partita IVA. Questo deve essere presentato entro e non oltre il 30 giorni dalla data di inizio della propria attività, e può essere inviato in tre modi differenti:

  • In doppia coppia direttamente presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate;
  • In un unico esemplare inviato con raccomandata, allegando copia fotostatica di un documento di identificazione del dichiarante, inviato a qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione si considererà presentata nel giorno in cui viene spedita;
  • In via telematica dal contribuente o tramite soggetti incaricati della trasmissione telematica. Le dichiarazioni si considerano presentate nel giorno in cui si conclude la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il modello è molto semplice da compilare, ma comunque sul sito, l’Agenzia delle Entrate ha sviluppato un’apposita guida per la compilazione.

Ricordiamo quali sono i dati da inserire all’interno del modello:

  • i dati identificativi della persona che sta richiedendo l’apertura della Partita IVA;
  • inserire l’attività esercitata;
  • il luogo di lavoro e il volume d’affari presunto.
  • inserire una breve descrizione dell’attività e il codice Ateco: un codice alfanumerico che viene stabilito dall’Istat, e che serve a classificare le attività economiche a fini statistici, e non solo.

Lo stesso modello va compilato se durante l’attività ci sono modifiche, come ad esempio cambio di sede, estensione dell’attività, ma va anche compilato per avvisare la cessazione dell’attività.

Regolarizzare la posizione previdenziale per poter aprire partita iva

Dopo l’apertura della partita Iva, per poter esercitare la propria professione bisogna procedere con la regolarizzazione della propria posizione nei confronti dell’ente previdenziale, la cui individuazione dipenderà principalmente dalla categoria professionale di appartenenza.

Nel caso in cui il lavoratore autonomo è un professionista che non ha una cassa di riferimento, l’iscrizione dovrà essere eseguita presso l’Inps, nella gestione separata. Se invece il lavoratore autonomo è un professionista con un apposito Albo, l’istanza di iscrizione dovrà essere trasmessa alla Cassa previdenziale dell’Ordine. Per il lavoratore autonomo la comunicazione di iscrizione alla cassa previdenziale o alla gestione separata dovrà essere effettuata separatamente rispetto a quanto previsto in sede di Comunicazione Unica.

C’è un differenza anche per la comunicazione della contribuzione periodica che il professionista dovrà rispettare. Anche in questo caso, il discorso è differente a seconda del fatto che il lavoratore autonomo sia o meno iscritto alla gestione separata Inps e, all’interno dei professionisti con cassa, dal regolamento delle singole casse.

Per quanto riguarda i professionisti non iscritti alla gestione separata Inps, la contribuzione obbligatoria sarà rappresentata da una percentuale che viene versata dal professionista sulla base del proprio ricavo complessivo, e da una percentuale che il professionista impone al proprio cliente a titolo di contribuzione previdenziale (di norma questa seconda percentuale è pari al 2%, mentre la prima supera la doppia cifra).

Per quanto riguarda i professionisti iscritti alla gestione separata Inps, dal 2014 l’aliquota contributiva è pari al 22% per quelli già assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie o titolari di pensione, mentre rimane ferma al 27% quella per i soggetti che non hanno altra tutela previdenziale obbligatoria, oltre allo 0,72% relativo al finanziamento della maternità, dell’assegno per il nucleo familiare, per la degenza ospedaliera, per la malattia e per il congedo parentale.

Quanto costa aprire partita Iva

La partita Iva non ha costi se eseguita autonomamente. Se invece ci si rivolge ad un professionista abilitato per la predisposizione e per l’invio del modello AA9/11: in questo caso il consulente dovrà ovviamente ricevere un compenso. Poiché questa è solo una piccola parte del lavoro che dovrà fare il commercialista negli anni, vi consigliamo di chiedere al consulente un preventivo scritto e trasparente in modo da valutare e mettere a confronto con altri preventivi.

Cosa cambia per gli imprenditori individuali

Per aprire la partita Iva da parte di un imprenditore individuale, la procedura è più complessa, poiché l’istanza dovrà passare mediante la c.d. “Comunicazione Unica”: dal 2010, in altri termini, le singole richieste alla Camera di Commercio, all’Agenzia delle Entrate e agli enti previdenziali sono state accorpate in un’unica comunicazione telematica.

Cosa è cambiato, mentre prima l’imprenditore individuale doveva utilizzare diverse procedure e diversi supporti per colloquiare con enti previdenziali, Camere di Commercio e altro, oggi la Comunicazione Unica viene incontro sintetizzando e semplificando la relazione che sussiste tra l’imprenditore e la pubblica amministrazione. In particolare, la Comunicazione Unica può essere utilizzata per:

  1. Richiedere il codice fiscale e la partita IVA della propria impresa;
  2. Aprire la posizione assicurativa presso l’INAIL;
  3. Chiedere l’iscrizione all’INPS dei dipendenti o dei lavoratori autonomi;
  4. Chiedere l’iscrizione al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio.

Comunicazione Unica: che cosa è

La Comunicazione Unica d’Impresa è un insieme di file composto da un documento contenente i dati del soggetto richiedente, l’oggetto della comunicazione e il riepilogo delle richieste ai diversi enti, i moduli per il Registro delle Imprese, i moduli per l’Agenzia delle Entrate, i moduli INPS e i moduli INAIL.

Ecco la procedura per aprire un’impresa che non ha ancora partita IVA.

Le alternative sono principalmente tre:

  1. L’impresa viene costituita e comincia immediatamente la propria attività economica;
  2. L’impresa viene costituita e inizia l’attività economica in un secondo momento;
  3. L’impresa è già iscritta nel Registro delle Imprese e inizia la propria attività economica.

In occasione dell’Ipotesi 1) è necessario compilare:

  • Moduli Agenzia delle Entrate per la denuncia di inizio attività ai fini IVA (obbligatorio);
  • Moduli per l’iscrizione al Registro delle Imprese (obbligatorio);
  • Modulistica Inps – artigiani e commercianti (obbligatorio solo se l’impresa esercita attività commerciale o artigiana);
  • Modulistica Inps – gestione dipendenti (obbligatorio solo se è contestuale l’assunzione di dipendenti);
  • Modulistica Inail (obbligatorio solo se è necessaria l’apertura di una posizione assicurativa Inail).

In occasione dell’ipotesi 2) è invece necessario compilare solamente:

  • Moduli Agenzia delle Entrate per la denuncia di inizio attività ai fini IVA (obbligatorio);
  • Moduli per l’iscrizione al Registro delle Imprese (obbligatorio).

In occasione dell’ipotesi 3) è invece necessario compilare:

  • Moduli Registro Imprese (obbligatorio);
  • Modulistica Inps – artigiani e commercianti (obbligatorio solo se l’impresa esercita attività commerciale o artigiana);
  • Modulistica Inps – gestione dipendenti (obbligatorio solo se è contestuale l’assunzione di dipendenti);
  • Modulistica Inail (obbligatorio solo se è necessaria l’apertura di una posizione assicurativa Inail).

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.