Come combattere i calcoli renali con la dieta mediterranea

Come combattere i calcoli renali con la dieta mediterranea, uno studio dimostra quale regime seguire e i vantaggi ottenuti.

Seguire un regime alimentare corretto aiuta a combattere i calcoli renali. La dieta mediterranea è consigliata per chi soffre di calcoli renali: a dimostrarlo è un recente studio pubblicato sull’American journal of clinical nutrition, a cura di Pietro Manuel Ferraro. Questo studio mette in risalto l’importanza di dare un giusto apporto di quantità e qualità nel nostro regime alimentare e, allo stesso tempo, evitare la formazione dei calcoli renali.

Calcoli renali e dieta mediterranea: la dieta

Ferraro, con un équipe di studiosi, sta osservando tre gruppi di persone ogni quattro anni e per trenta giorni consecutivi; hanno controllato le loro abitudini alimentari dietetiche, la dieta mediterranea veniva valutata secondo un punteggio aMEd.

Per alcuni gruppi si è reso necessario anche un campione di urine, con un’analisi concentrata appositamente sui soluti urinari.

Il risultato ha rilevato che il rischio di sviluppare calcoli renali è minore nelle persone che hanno aderito alla dieta mediterranea. Anche le urine hanno riportato una minore concentrazioni di sodio, meno acide per un pH più alto. Questo studio è molto importante, perché interessa circa il 9% della popolazione italiana, e molti sfociano in complicanze come l’insufficienza renale.

La dieta mediterranea è una dieta che prevede tutto, raffigurata come una piramide. Alla base ci sono cereali integrali, frutta (quella che non contiene zuccheri) e verdure. Seguendo la piramide in salita troviamo yogurt magro da 125 ml e latte, olio extravergine, massimo tre-quattro cucchiai al giorno, poi le spezie, come cipolla, aglio ed erbe aromatiche, da utilizzare al posto del sale. Poi da integrare una o due porzione massimo di 30 grammi di olive e frutta a guscio.

Poi, sempre salendo la piramide, troviamo carne bianca (pollo e tacchino), carne rossa, formaggi, uova da 1 a 4 a settimane e legumi, almeno due porzioni a settimana .

Nella dieta sono da evitare gli insaccati, affettati di tutti i tipi, formaggi freschi e dolci.


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