Come difendersi dall’elettrosmog: consigli pratici per salvaguardare la salute

Dall’uso degli auricolari alla corretta collocazione degli elettrodomestici, una serie di consigli su come difendersi dall’elettrosmog.

L’inquinamento provocato dai campi elettromagnetici è uno degli effetti negative del boom delle nuove tecnologie. Sconosciuto fino a pochi decenni fa, oggi l’elettrosmog fa paura ed è un tema molto discusso anche a livello governativo. 

I timori causati dall’elettrosmog si nutrono della particolarità di questa forma di inquinamento rispetto a quelle più classiche. L’inquinamento derivante dai campi elettromagnetici, infatti, non si vede ad occhio nudo ed è probabilmente proprio per questo motivo che fa ancora più paura. 

Oggi a causa della diffusione sempre più capillare di cellulari e dispositivi mobili, tante famiglie italiane temono che i propri figli subiscano dei danni da questa forma di inquinamento molto insidiosa. Purtroppo il nemico non è solo attorno a casa con le antenne di telefonia ma anche dentro casa. 

Non ci sono infatti dubbi sul fatto che l’inquinamento derivante da campi elettromagnetici sia provocato anche dalla rete wi-fi domestica, dalla televisioni, dai monitor, dal forno a microonde e ancora dai fasx, dalle stampanti, dalla lavastoviglie, dalla lavatrice. Anche la piccola e apparentemente innocua radiosveglia può essere causa di inquinamento da campo elettromagnetico. 

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Insomma qualsiasi elettrodomestico o oggetto elettrico, producendo onde elettromagnetiche che si propagano sia in ambienti esterni (antenne TV e telefonia) che in ambienti interni, crea campi di elettrosmog. 

Si può stare a discutere di campi elettromagnetici e di elettrosmog per anni ma la sostanza non cambierebbe: lo sviluppo della tecnologia, inesorabile, porta con se questo problema.

Cosa si può fare quindi? Come riuscire ad attutire l’impatto dei campi elettromagnetici andando a ridurre l’elettrosmog presente nelle case delle famiglie? Non essendo questo un sito di medicina, rimandiamo a portali autorevoli in materia che hanno studiato e studiano l’elettrosmog da un punto di vista prettamente medico e scientifico. 

Quello che invece possiamo fare è elencare una serie di accorgimenti che possono essere molto utili per difendersi dall’elettrosmog.

 Consigli per difendersi dall’elettrosmog con alcune semplici mosse

Difendersi dall’elettrosmog in casa propria significa adottare tutta una serie di precauzioni che possono ridurre la produzione di onde elettromagnetiche. 

Anzitutto l’utilizzo del cellulare. Gli smartphone da tempo sono sul banco degli imputati per le loro responsabilità nell’elettrosmog. La questione è molto controversa ma poiché è sempre consigliabile adottare il principio della precauzione, alcuni semplici consigli possono bastare per ridurre l’impatto delle onde elettromagnetiche generate dal proprio telefonino a prescindere da quello che è il reale livello di pericolosità degli smartphone.

Ad esempio perché usare il cellulare normalmente quando è possibile distanziare l’apparecchio dall’orecchio semplicemente usando gli auricolari. Per lo stesso principio del distanziamento, perché tenere il cellulare attaccato al caricabatterie vicino al comodino mentre si dorme quando lo si può mettere su un tavolo?  Come possiamo vedere questi sono consigli semplici, alla portata di tutti.

Il principio del distanziamento è uno dei capisaldi nella lotta all’elettrosmog. In tal senso quando si decide come arredare la casa, bisognerebbe collocare gli elettrodomestici lontano dalla zona notte. Se ciò non fosse possibile, bisognerebbe comunque evitare di allacciare qualsiasi elettrodomestico al muro dove è posizionato il letto. 

E se ciò non fosse possibile? Molte case sono state progettate quando il problema elettrosmog non era ancora sentito come oggi e allora cosa si può fare per difendere la propria famiglia dai campi elettromagnetici? Un aiuto in tal senso arriva anche da alcuni materiali per arredare casa come ad esempio la carta da parati

Facili da installare e in grado di trasformare interi ambienti, le tappezzerie per proteggersi dall’elettrosmog, sono la soluzione più semplice per difendere la propria causa dai campi elettromagnetici. 

Queste particolari carte da parati possono essere installate sui muri delle camere da letto e su quelli delle camere dei bambini proprio per proteggere questi ambienti delicatissimi e permettere al corpo di riposarsi senza essere minacciato dalle onde elettromagnetiche. 

Le carte da parati che proteggono dall’elettrosmong consentono di bloccare ben il 99% delle radiazioni elettromagnetiche medie presenti in una casa. Si tratta di una percentuale consistente fermo restando che non ci può comunque essere garanzia che le tappezzerie per proteggersi dall’elettrosmog possano bloccare il 100% delle emissioni. Ad ogni modo quel 99% è certamente sufficiente per dormire sonni tranquilli come possiamo vedere dalle immagini sottostanti. 

Come difendersi dall’elettrosmog nella propria casa: conclusioni

Questi in sintesi i consigli di benessere per proteggere se stessi e i proprio bambini dall’elettrosmog:

  • usa gli auricolari per parlare al cellulare
  • se non ti servono, stacca il Bluetooth, il Wi-Fi e la localizzazione dal tuo smartphone
  • non mettere mai il cellulare sul comodino quando vai a dormire. Nel sonno il corpo è ancora più vulnerabile
  • colloca gli elettrodomestici sono nella zona giorno
  • proteggi le camere più importanti, come quella da letto e la stanzetta dei bambini, con strumenti di ultima generazione come le tappezzerie che difendono dall’elettrosmog
  • stacca tutte le spie di stand-by
  • evita di vivere in zone in cui sono presenti rischi esterni come le antenne e i ripetitori 

Con questi piccoli accorgimenti puoi difenderti da un nemico invisibile: l’elettrosmog. 


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Redazione

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