Come distinguere l’allergia primaverile dal Coronavirus

Il Coronavirus e l’allergia primaverile sembrano avere gli stessi sintomi che possono essere fraintesi. Come poterli differenziare ed evitare il panico?

Questi sono i primi giorni di primavera e tale periodo annuale per molti italiani significa un’unica cosa: allergia, polline, starnuti, occhi arrossati, difficoltà a respisare. Insomma, questi e tanti altri sintomi ancora possono essere confusi come sintomi da Coronavirus. Non sono pochi i casi in cui delle persone che si recano a fare la spesa o a lavoro iniziano a starnutire e allarmare inconsapevolmente tutti coloro che gli stanno attorno. Per evitare tali situazioni dispiacevoli, per tutelarsi qualora si soffrisse di tale allergia, come si può distinguere il Coronavirus dall’allergia primaverile?

Allergia di primavera e Coronavirus, stessi sintomi ma come differenziarli?

Arriviamo direttamente al sodo e iniziamo il nostro discorso parlando di un sintomo particolare che si riscontra nel Coronavirus e non nell’allergia da primavera: la febbre.

Qualora si avessero tutti i sintomi simili ad un’allergia, ai quali si aggiunge la febbre, si deve contattare il proprio medico di famiglia e procedere alla prassi consueta.

Per quanto riguarda l’allergia, sappiamo che in Italia ne soffrono circa 20 milioni di persone, che vivono constantemente con raffreddore, tosse, problemi a respirare nei casi più gravi e anche congiuntivite.

Non bisogna perdere tempo ma iniziare al più presto la cura consueta di antistaminici e corticosteroidi inalatori, in grado di ridurre l’allergia ed i suoi fastidiosi sintomi.

Bisogna, poi, restare il più tempo possibile a casa e se si esce è necessario indossare la mascherina ed evitare i contatti con altre persone allergiche.

Infine, sappiamo che tale allergia non inizia ad una data età o con la nascita: la si può contrarre anche in età adulta se non addirittura avanzata.

Quindi, è possibile che chi non è consapevole ancora di essere allergico possa scambiarne i sintomi con quelli del Coronavirus e allarmarsi inutilmente.

In tal caso, è sempre bene contattare il medico curante al fine di avere una diagnosi e una cura da seguire.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.