Come diventare insegnante di sostegno: requisiti, formazione, concorso

L’insegnante di sostegno è un docente, titolare della classe, che aiuta gli alunni con bisogni particolari, creando progetti pensati appositamente per loro.

L’insegnante di sostegno è titolare, insieme al docente, della classe, svolgendo un ruolo importante nella formazione degli alunni bisogni educativi speciali o con disturbo di apprendimento, creando progetti pensati appositamente per loro. Negli ultimi anni questa figura professionale è molto richiesta nelle scuole. Ricoprendo un ruolo molto delicato, è importante possedere una preparazione specifica e competenze e attitudini particolari.

Insegnante di sostegno: requisiti

L’insegnante di sostegno è una figura professionale sempre più richiesta dalle istituzioni scolastiche per l’alto numero di studenti affetti da diverse forme di disabilità. Il sindacato ANIEF, proprio nei mesi scorsi, ha lanciato un appello affinché il Ministero dell’istruzione risolva il problema poiché tali insegnamenti risultano troppo pochi rispetto alle reali esigenze della scuola.

Quindi, il compito degli insegnanti di sostegno è quello di seguire e accompagnare gli alunni, con bisogni educativi speciali o con disturbi di apprendimento diagnosticati dopo un esame medico, durante il loro percorso scolastico e formativo. Per diventare insegnanti di sostegno servono determinati requisiti che cambiano a seconda del tipo di scuola in cui si vuole insegnare.

Insegnante di sostegno nella scuola dell’infanzia e primaria

Coloro che sono interessati a insegnare nella scuola dell’infanzia e primaria devono possedere uno dei requisiti qui riassunti:

a)uno dei seguenti titoli di studio:

  • abilitazione all’insegnamento conseguita presso un corso di laurea in scienze della formazione primaria,
  • diploma magistrale e diploma sperimentale a indirizzo psico pedagogico conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 e, quindi, avente valore abilitante,
  • titolo di abilitazione conseguita all’estero entro l’anno scolastico 2001 / 2002 e riconosciuto in Italia;

b)aver svolto negli ultimi otto anni scolastici (2010/11-20017/2018), presso istituzioni scolastiche statali, almeno due annualità di servizio specifico, anche non continuativo, sia su un posto comune che di sostegno;

c)possesso dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno.

Insegnate di sostegno nella scuola secondaria

Invece, per diventare insegnanti di sostegno nella scuola secondaria i requisiti da possedere sono:

a)abilitazione all’insegnamento;

b)laurea magistrale idonea alla classe di concorso per la quale si concorre;

c)24 CFU (crediti formativi universitari) in materie socio-psico-pedagogiche;

d)titolo di specializzazione sul sostegno.

Come conseguire il titolo di specializzazione sul sostegno

Come abbiamo visto, tra i requisiti per insegnare come docenti di sostegno, vi è il titolo di specializzazione, che si consegue frequentando un corso della durata di un anno, presso le Università autorizzate dal MIUR. Il corso prevede l’acquisizione di 60 CFU comprensivi di almeno 300 ore di tirocinio, suddivisi in questo modo:

  • 36 CFU, insegnamenti disciplinari;
  • 9 CFU, laboratori;
  • 6 CFU, tirocinio diretto;
  • 3 CFU, tirocinio indiretto;
  • 3 CFU, tirocinio indetto con TIC (tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione);
  • 3 CFU, prova finale.

Per essere ammessi al corso di specializzazione, bisogna superare un test preselettiva a risposta multipla.

Possono partecipare anche gli insegnanti ITP (insegnanti teorico pratico) in possesso del diploma, ma solo fino all’anno scolastico 2024/2025. Successivamente, anche per loro è richiesta la laurea e tre anni di servizio negli ultimi otto.

Concorso a cattedra per posti di sostegno

Al termine del corso, si può  partecipare al relativo concorso a cattedra, banditi ogni due anni, nel quale alcuni posti sono riservati ai docenti di sostegno.

Il concorso a cattedra prevede 4 esami: tre prove scritte e una prova orale. Durante l’ultima prova si verificano anche le competenze linguistiche (almeno a livello B2) e tecnologiche.

I vincitori del concorso a cattedra, inseriti nelle graduatorie di merito nella Regione per la quale si concorre, iniziano un anno di tirocinio, ovvero anno di prova, al termine del quale otterranno il ruolo con l’obbligo di rimanere nella stessa scuola per 4 anni. Invece, i docenti che hanno superato il concorso ma non sono inseriti nella graduatoria, poiché hanno, comunque, conseguito l’abilitazione all’insegnamento, saranno chiamati dalle graduatorie di istituto.

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