Come fare per non essere rilevati dai tutor? Un app ci aiuta

C’è una nuova funzione su Google Maps che ci avvisa un po’ prima della presenza di un tutor: ecco di cosa si tratta e a cosa stare attenti.

C’è una nuova funzione su Google Maps che ci avvisa un po’ prima della presenza di un tutor. Questo può aiutare molto gli automobilisti che sono in viaggio per le vacanze, Autostrade per l’Italia ha annunciato che dopo ferragosto sono stati riattivati i tutor sulle autostrade. L’hanno già chiamata opzione salvamulte, aiuta a non essere rilevati dai tutor evitando multe e decurtazioni punti, si tratta di uno schermo spaziale che rende l’auto invisibile.

Vediamo in che cosa consiste e quale può essere il suo scopo

Google, nell’applicazione Maps, sta rendendo attiva una nuova funzione che segnala le posizioni degli apparecchi di controllo della velocità, il sistema è gratuito e parte in automatico, non c’è bisogno di alcuna configurazione, basta avere l’installazione iniziale. Questa funzione va ad arricchire le mappe dinamiche di Google come in passato era stato fatto per le informazioni sul traffico e sulle stazioni di rifornimento. Ma questa nuova funzione è legale? Andiamo a vedere un po’ tutto il funzionamento.

Accorgimenti di base per evitare i tutor

Il tutor è lo strumento che misura la velocità media in un determinato tratto, mentre l’autovelox misura la velocità istantanea nel punto dove è installato il rilevatore. Vediamo alcuni accorgimenti che bisogna sapere; innanzitutto il tutor non considera le curve, poi c’è una tolleranza rispetto il limite che possa essere in autostrada o strade extraurbane del 5%. Da tenere presente, non considera il traffico, mentre nella guida concreta basta un lieve rallentamento, per far scendere la velocità media in quel tratto.

Google Maps, cosa ci indica il tutor

Quello che bisogna precisare è che Google Maps segnala i tutor solo con postazione fissa, non compaiono gli autovelox mobili posizionati dalle pattuglie della Polizia Stradale e ne quelli montati su autovetture mobili. Da dire che le segnalazioni da parte di Google Maps non sono sicure al 100%. Potrebbe non segnalarci un tutor messo da poco e quindi ancora non in mappa, come potrebbe segnalarci un tutor ma che invece non c’è perché è stato rimosso.

Google Maps è legale?

Il codice della strada vieta l’uso di dispositivi che segnalino e localizzano i rilevatori di velocità, ma è pur vero che è la stessa legge ad imporre che la loro presenza debba essere presegnalata con gli appositi cartelli indicatori e che gli stessi dispositivi siano ben visibili nel punto dove sono stati posizionati. Per la giurisprudenza sono illegittimi i dispositivi che intercettano le onde radio o i raggi emessi dagli apparecchi, ma non sono illegali le semplici mappe che indicano la presenza delle postazioni fisse.

Google Maps e gli indicatori di velocità

Il miglioramento di Google Maps lo si è avuto già da un po’ di tempo con un piccolo tachimetro che ci indica la velocità in cui ci troviamo. A breve sarà inserita il colore della velocità che diventerà rossa nel caso si superi il limite e una vocina che ci avviserà del superamento. Bisogna dire che la velocità indicata su Google Maps è più precisa rispetto a quella del tachimetro dell’auto.

Gli aggiornamenti in arrivo

Si potrebbe arrivare a segnalare anche i tutor mobili da parte di Google Maps, ma questo poi renderebbe la segnalazione illegittima per illecito penale. Tutti questi problemi in futuro potranno essere superati, dal 2021 sui nuovi veicoli dovranno essere installati i sistemi Isa per la gestione automatica della velocità, e addirittura dal 2025 sulle auto saranno montati dispositivi che calcoleranno anche la velocità media. Con questa nuova opzione per il guidatore non sarà più necessario sapere dove si trovano i tutor.

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