Com’è la convivenza forzata per via del Coronavirus?

In periodi come questi la convivenza forzata può generare delle tensioni. Come poterle evitare e cercare di vivere in modo più sereno?

In questi giorni si è parlato tanto del caso di  Xi’an, una cittadina cinese in cui si è registrato un alto numero di richieste di divorzio proprio durante il periodo forzato di quarantena. Evidentemente, questa convivenza forzata non ha giovato alla coppie cinesi, e che quindi non è assolutamente un caso un record di questo tipo. Le coppie sono messe a dura prova, non ci sono più i propri spazi, i propri hobby, la possibilità di stare lontani l’uno dall’altra, vedere altre persone e tornare a casa più sereni di come si è usciti. Si sta a contattao praticamente sempre ed emergono quei difetti che ognuno ha, mostrati forse troppo poco. Insomma, si parla di vere e proprie tensioni che possono aumentare anche per la presenza dei figli.

La convivenza forzata per il Coronavirus e le tensioni che nascono

Come evitare le tensioni? Come poter stare bene con l’altro e coi propri figli, qualora ce ne fossero?

Bisogna alzarsi la mattina, farsi carichi di buon senso, di positivià, e dare avvio ad un progetto.

Ognuno deve avere dei compiti da svolgere in casa e sarebbe bellissimo che ci fosse collaborazione e solidarietà, comprensione e “amicizia”.

Approfittare di questi momenti di quarantena per fare qualcosa di speciale, mai fatto prima per via del lavoro. Rimboccarsi le maniche e magari cucinare quel dolce che entrambi avete visto in pasticceria e che non avete potuto comprare per la fretta.

Fare un pranzo o una cena particolare, discutere su qualcosa che vi tocchi, vedere film che possono essere di comune interesse.

Bisogna collaborare e fare qualcosa che magari vi dà noia, ma che può essere più allegra se l’altro vi aiuta.

Solo così la convivenza forzata non sarà più tale, ma sarà quell’antidoto alla noia, all’angoscia e alla paura generate da questo momento.

Questo potrebbe essere l’occasione di confidare le proprie paure relative al periodo critico che si sta vivendo e sentire che non si è soli se c’è l’altro.

Infine, se si è una coppia con dei figli, estendete anche a loro dei compiti da fare.

Prendete in considerazione delle cose che a loro piacciono, come un piatto, un film, un gioco, una serie tv. Cercate di andare loro incontro, cercate di coinvolgerli anche in qualcosa che piace a voi.

Solo in questo modo si potrà riscoprire l’altro e capirlo meglio, dimenticando così il periodo di convivenza forzata.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.