Come recuperare 10 anni di contributi non versati: riscatto, volontari o fondo casalinghe?

Come è possibile raggiungere la pensione di vecchiaia se mancano alcuni anni di contributi per raggiungere i 20 richiesti per l’accesso?

E’ possibile, se per 10 anni non si versano contributi recuperarli in qualche modo? Vediamo come raggiungere il pensionamento se si hanno meno di 20 anni di contributi e come, eventualmente, versare il contributi mancanti cercando di capire quali periodi possono essere coperti da contribuzione da riscatto o da contribuzione volontaria.

Contributi mancanti

Una nostra lettrice ci scrive: 

Buongiorno ho visitato il vostro sito e ho deciso di contattarla per sottoporle un quesito. 
Una donna con 17 anni di contributi e a seguito di una invalidità riconosciuta del 55% sono 10 anni che non versa come può recuperare questi anni persi? Cosa conviene e cosa si può fare? 
– Riscatto con versamento volontario; 
– Versamenti cassa casalinghe;
– Figurare un lavoro non regolare e regolarizzare il periodo mancante;
Altre forme per recuperare questi 10 anni persi? 
Per il futuro che forma di copertura può darsi?
Grazie per i suggerimenti che vorrà proporre. 

Non esiste un modo per recuperare i contributi pregressi non versati. E’ possibile il riscatto dei contributi solo in determinati casi (come ad esempio il riscatto degli anni di studi universitari impiegati per conseguire una laure, o il riscatto dei buchi contributivi che si trovano tra due contratti a tempo determinato).

Il riscatto dei contributi, quindi, nel caso degli ultimi 10 anni non versati per aver svolto attività lavorativa non è possibile.

Il versamento nel fondo casalinghe non si somma, purtroppo, ai contributi versati per lavoro effettivo: si tratta di un fondo assicurativo a se stante che permette di percepire una pensione al compimento dei 65 qualora si siano versati almeno 5 anni di contributi nel fondo, ma essendo il minimale annuo richiesto ed essendo la pensione del fondo casalinghe calcolata con il sistema contributivo, per avere una pensione dignitosa è necessario versare nel fondo almeno 30 anni di contributi.

La terza opzione che propone, il far figurare un lavoro in nero per regolarizzare il periodo mancante è una pratica illegale e truffaldina e, quindi, non prendo neanche in considerazione la domanda.

L’unico modo, per lei, di poter fruire di una pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni è quello di raggiungere i 20 anni di contributi minimi richiesti e nel suo caso l’unica possibilità di farlo è di versare contributi volontari per i prossimi anni (almeno 3 per raggiungere i contributi richiesti all’accesso) versando il pagamento ogni trimestre per coprire non i buchi contributivi passati, ma per colmare quello che si potrebbe formare in futuro.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.