Come usare i soldi contanti: le regole per non fare insospettire il Fisco

Per chi ama risparmiare soldi contanti in casa il problema potrebbe essere, poi, spenderli senza insospettire il Fisco sulla loro provenienza.

Gli italiani sono, per tradizione, un popolo di risparmiatori e molto spesso si tende ad accumulare in casa un vero e proprio tesoretto in contanti. Ma cosa succede quando si decide di spendere i soldi contanti risparmiati e tenuti in casa? Come fare  per non destare sospetti (anche magari ingiustificati) nel Fisco?

Soldi contanti e regole per Fisco

Purtroppo quando si possiedono dei soldi in contanti dei quali non si riesce a dimostrare la proveniente si potrebbe rischiare un controllo del Fisco. Ma non sempre la provenienza dei soldi contanti è illecita: una famiglia infatti, potrebbe decidere di mettere via tutti gli spiccioli ritrovandosi in capo a 12 mesi con un vero tesoretto (100 euro al mese accantonati in monetine danno luogo a 1200 euro l’anno), ci sono famiglie, poi, che tagliano in partenza il 10% di ogni prelievo effettuato dal conto corrente mettendolo da parte (ogni 500 euro prelevati, quindi, si accantonano 50 euro in contanti).

Questi accantonamenti, leciti, però  potrebbero destare dei sospetti nel momento in cui sono utilizzati.

Per non incorrere in spiacevoli controlli, però, è sufficiente seguire alcune semplici regole che ci fanno capire come spendere i soldi in contanti senza insospettire il Fisco.

Come usare i risparmi

I controlli da parte del Fisco di solito scattano quando vengono effettuare spese di importo maggiore al 20% del reddito dichiarato. Se si fanno spese che sono al di sotto di questa soglia, quindi, il Fisco non solo non dovrebbe insospettirsi, ma non dovrebbe avviare neanche controlli.

In ogni caso la regola generale è quella di non utilizzare i contanti per pagamenti che siano superiori ai 3000 euro, ovvero il limite consentito per spese non tracciabili (che da luglio 2020, però, si abbasserà a 2000 euro) ed in ogni caso è sempre meglio non utilizzare i soldi contanti per acquistare beni di lusso come gioielli, auto o case, e per acquisti effettuati con il codice fiscale (con l’esclusione delle spese sanitarie ovviamente.

S, ad esempio, voglio pagare la vacanza con i soldi risparmiati, quindi, come devo fare? Meglio non utilizzarli per pagare viaggi ma alla cosa si può ovviare in questo modo, se si utilizzano i solid risparmiati per le spese quotidiane come gli alimenti, i ristoranti, libri, cartoleria e quanto altro, si potranno utilizzare i soldi risparmiati sul conto corrente per finanziare la vacanza. Una sorta di “scambio” per non insospettire il Fisco.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.