Concorsi e riserva dei posti ai volontari delle forze armate: ecco come funziona

Nei concorsi si legge spesso che una percentuale dei posti è riservata ai volontari delle forze armate. Ecco di cosa si tratta e come funziona.

In molti concorsi per l’impiego presso la pubblica amministrazione si leggere che una percentuale dei posti sono riservati ai volontari in ferma prefissata delle forze armate. Tale riserva è disciplinato dall’art. 1014 del D.lgs n.66/2010. I volontari delle forze armate hanno questo beneficio perché il legislatore ha attribuito al loro servizio una importante utilità sociale in favore sia dello Stato che della collettività. Quindi, vengono premiati con una ricollocazione professionali mediante l’istituto della riserva dei posti. Ecco di cosa si tratta e come funziona.

Concorsi e riserva posti: normativa e destinatari

Nei concorsi la riserva dei posti a favore dei volontari delle forze armate (spesso si trova la sigla FF.AA.) è disciplinata dal decreto legislativo del 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell’ordinamento militare).

In particolare, è proprio l’art. 1014 che prevede la riserva dei posti per tutti i concorsi e assunzioni di personale non dirigenziale nelle pubbliche amministrazioni e per i contratti a tempo determinato e indeterminato.

I beneficiari di tale riserva sono i volontari in ferma prefissata che abbiano concluso senza demerito la ferma contratta, riferendosi a quattro categorie ben definite:

1)VFP1 Volontari in ferma prefissata di 1 anno;

2)VFP4 Volontari in ferma prefissata di 4 anni;

3)VFB Volontari in ferma breve triennale;

4)Ufficiali di complemento in ferma biennale o ferma prefissata in base all’art. 678, comma 9.

Specifichiamo che “senza demerito” significa che il personale militare non deve avere provvedimenti tali da avere come conseguenza il congedo anticipato (congedo con demerito). Per esempio: abuso di alcol, utilizzo di sostanze psicotrope, motivi disciplinari, scarso rendimento, perdita del grado per rimozione all’esito di provvedimento disciplinare e per condanna penale.

Concorsi e riserva dei posti: come funziona

Di solito la percentuale dei posti oscilla tra il 20 e il 50 per cento, così distribuita:

√20% per le carriere iniziali nella polizia municipale e locale;

√50% per le assunzioni negli impieghi civili presso il Ministero della Difesa;

√30% per tutte le pubbliche amministrazioni, aziende speciali e istituzioni degli enti locali.

In quest’ultimo caso, inoltre, nell’art. 1014 si legge che “Tali amministrazioni, aziende, enti e istituti, trasmettono al Ministero della difesa copia dei bandi di concorso o comunque dei provvedimenti che prevedono assunzioni di personale, nonché, entro il mese di gennaio di ciascun anno, il prospetto delle assunzioni operate ai sensi del presente articolo, nel corso dell’anno precedente”.

Ovviamente, per poter usufruire della riserva, è indispensabile il possesso dei requisiti richiesti dal bando e il superamento delle prove con il punteggio minimo di idoneità.

Nel caso in cui il numero dei posti è troppo esiguo perché la riserva possa operare integralmente, si terrà conto delle frazioni nelle assunzioni successive o nello scorrimento della graduatoria.

Ultime considerazioni

1)La riserva può essere fatta valere anche nei concorsi in cui sui bandi dove non sia stata espressamente prevista.

1)I destinatari della riserva inseriti nella graduatoria finale di un concorso hanno precedenza sull’assunzione.

3)Il servizio prestato deve essere dichiarato al momento della presentazione della domanda di concorso.

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