Concorso Scuola 2020: come partecipare e quando sarà pubblicato il bando

Nuovi aggiornamenti sul Concorso Scuola 2020: secondo il ministro Fioramonti il concorso per docenti sarà in Gazzetta inizio 2020

Nuovi aggiornamenti sul Concorso Scuola 2020. In questi giorni, infatti, il ministro dell’istruzione Fioramonti ha ribadito che il concorso per docenti potrà essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale già all’inizio del 2020. Qualche settimana fa, il presidente Mattarella aveva firmato il Decreto Scuola 2020, che prevedeva, tra l’altro, il concorso per l’assunzione in ruolo di 40.000 docenti. Quindi, l’affermazione del ministro è di conforto per chi vuole entrare nel mondo della scuola. Nell’attesa della pubblicazione del bando, facciamo un rapido riassunto per capire dove eravamo rimasti e come partecipare a questo concorso.

Per il momento sappiamo che, il concorso interesserà, soprattutto, i docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado che, una volta superate le prove, saranno assunti a tempo indeterminato. Inoltre, sarà di due “tipi”:

  • straordinario per scuole superiori, riservato ai docenti che hanno 3 anni di servizio e
  • ordinario, con o senza abilitazione, ma con titolo di accesso (laurea o un diploma) per classi comuni e per sostegno e che prevede una serie di prove aggiuntive.

Vediamo nel dettaglio le differenze tra i due concorsi.

Concorso Straordinario Scuola 2020: come partecipare

Come abbiamo detto, il concorso straordinario è riservato a tutti i docenti in possesso di abilitazione. Sarà a carattere nazionale, ma su base regionale. Ma attenzione: si potrà partecipare solo per una regione. I requisiti che i candidati devono possedere per poter accedere a questo concorso, sono:

  • avere almeno tre anni di servizio svolto consecutivamente nel 3 anni precedenti, nelle scuole secondarie statali, tra gli anni scolastici 2011-2012 e 2018-2019
  • aver insegnato almeno un anno scolastico nella classe di concorso o tipologia di posto per il quale vogliamo concorrere;
  • il possesso del titolo di studio previsto per l’accesso all’insegnamento richiesto;
  • per i posti di sostegno, il possesso della specializzazione.

Ovviamente, l’immissione in ruolo comporta la cancellazione del docente dall’elenco di ogni graduatoria di merito, di istituto e ad esaurimento.

È, inoltre, necessario per poter partecipare al concorso, il possesso di 24 crediti formativi (CFU) in materie antro-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Chi non possiede di tali crediti, potrà conseguirli durante il periodo di prova, sostenendo una prova orale, che deve essere superata con un punteggio non inferiore a 7/10.

Concorso Straordinario: prove d’esame

Il bando, per questo concorso, prevede un’unica prova scritta sul computer, da superare con un punteggio non inferiore a 7/10. I vincitori del concorso saranno immessi in ruolo immediatamente all’apertura dell’anno scolastico 2020/2021. Inoltre, le nomine saranno effettuate anche negli anni successivi, fino all’esaurimento dei posti. I docenti in ruolo, dovranno seguire un periodo di formazione e prova della durata di un anno e, se confermati, dovranno rimanere nella stessa scuola per almeno 4 anni, prima di chiedere un trasferimento.

Infine, i docenti confermati in ruolo che hanno superato, con esito positivo, il periodo di prova, acquisiranno l’abilitazione all’insegnamento. Ma, come già detto nel Decreto Scuola 2020, potranno conseguire l’abilitazione anche i docenti idonei al concorso ma non entrati nella graduatoria.

Concorso Ordinario Scuola 2020: come partecipare

Il concorso ordinario, invece, secondo il ministro dell’istruzione Fioramonti, sarà più complesso e con una tempistica più lunga perché interesserà, non solo gli aspiranti docenti senza abilitazione, ma anche i diplomati ITP.

Infatti, potranno partecipare a questo concorso:

  • i candidati che non hanno l’abilitazione, ma un titolo di studio utile per accedere alla classe di concorso + 24 crediti formativi in materie antro-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche;
  •  i candidati che hanno l’abilitazione all’insegnamento, anche per altre classi di concorso e/o per altri ordini di scuola;
  • solo per i posti ITP, i docenti che sono in possesso del diploma che costituisce titolo di accesso.
  • i docenti di sostegno che siano in possesso della specializzazione.

Concorso Ordinario Scuola 2020: prove d’esame

Le prove che i candidati devono affrontare per questo concorso sono differenti, non solo dal concorso straordinario, ma anche perché si concorre per posti comuni e di sostegno.

Le prove per i candidati che concorrono per i posti comuni sono:

  • una prova scritta a carattere nazionale, relativa alle materie della classe di concorso scelta;
  • una seconda prova a carattere nazionale relativa a materie antro-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche;
  • una prova orale, su tutti gli argomenti.

I candidati che, invece, concorrono per i posti di sostegno devono affrontare:

  • un esame scritto a carattere nazionale;
  • un colloquio.

Per i docenti vincitori ci sarà un periodo di formazione e prova della durata in un anno. Al superamento positivo di questo periodo di prova, se risultati idonei, i docenti avranno la conferma del ruolo e dovranno rimanere nella stessa scuola per almeno 4 anni prima di chiedere un trasferimento. I candidati che supereranno le prove con un punteggio non inferiore a 7/10 per ciascuna prova, conseguiranno l’abilitazione all’insegnamento.

Per tutte le altre informazione, non ci resta che attendere il bando di concorso che, come ha detto, il ministro Fioramonti, dovrebbe essere pubblicato nei primi mesi del 2020.

Leggi anche: Concorso TFA Sostegno: 14.000 assunzioni scuola come docenti di sostegno 


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