Coronavirus: in caso di positività a scuola previsti congedi per i genitori

Il decreto unico approvato dal Consiglio dei Ministri il 3 settembre prevede congedi straordinari per i genitori con figli in quarantena

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto unico che disciplina le misure anti-Coronavirus in vista della ripesa della scuola. In particolare sono state adottate misure straordinarie in materia di smart working e congedi per i genitori con figli minori di 14 anni in quarantena.

Congedi per i genitori 

Le linee guida emanate dal Ministero dell’Istruzione e approvate dal Comitato tecnico-scientifico, impongono la quarantena per l’intera classe qualora si verifichi un caso di positività fra gli studenti. Il decreto unico approvato al Cdm il 3 settembre prevede, quindi, congedi speciali per i genitori di bambini sotto i quattordici anni che, a causa di un positivo in classe, sono costretti all’isolamento fiduciario. 

Sulla questione è intervenuta il Ministro per le Pari opportunità, Elena Bonetti, assicurando che il Governo si impegna a garantire ai genitori lavoratori la possibilità di restare a casa ad accudire i propri figli in quarantena. È necessario, perciò, poter ricorrere agli strumenti utilizzati durante i mesi di lockdown, come congedi straordinari retribuiti e il diritto allo smart working.

Cosa succede se c’è un positivo in classe

Nel caso in cui uno studente manifesti sintomi influenzali il docente deve immediatamente isolarlo nella stanza adibita dall’istituto per i casi di sospetta positività al Coronavirus. Qui gli verrà misurata la temperatura e in seguito verrà avvertito il referente scolastico che provvederà a chiamare i genitori. La famiglia dovrà contattare il pediatra per procedere con i dovuti accertamenti. 

Qualora il ragazzo risultasse positivo al Coronavirus il Dipartimento di prevenzione dell’Als notificherà il caso alla scuola. Quest’ultima provvederà a informare tutti coloro che sono entrati in contatto con lui. Prima di rientrare in classe l’alunno dovrà, infine, sottoporsi a due tamponi, a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. L’Istituto Superiore di Sanità, inoltre, deciso che, nel caso di positività in classe, tutti gli alunni dovranno rispettare la quarantena domiciliare di 14 giorni.


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