Congedo di 30 giorni per cure: è da considerare per anno solare?

Congedo per cure: come si conteggiano i 30 giorni spettanti? Sono da considerarsi in base all’anno solare?

Il congedo per cure, che non molti conoscono, permette di fruire di un massimo di 30 giorni l’anno di astensione retribuita dal lavoro per cicli di cure. Questo beneficio è dedicato ai dipendenti mutilati ad invalidi con percentuale superiore al 50%e  sia che essi siano dipendenti pubblici che privati. Vediamo, però, quando e come è possibile fruirne.

Congedo per cure di 30 giorni

Una nostra lettrice ci scrive:

Buongiorno, complimenti per le info che date, le ricevo quotidianamente e sono molto utili. Grazie mille. 

Ho una invalidità del 70% e sto usufruendo congedo per cure che è regolato dall’art. 7 del D.lgs. 119 del 18 Luglio 2011. Possono fare domanda i dipendenti mutilati e invalidi civili ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore al 50 per cento. Il congedo può essere fruito ogni anno per un massimo di 30 giorni l’anno, anche in modalità frazionata.
La mia domanda è: i 30g sono calcolati per anno solare? Esempio se un lavoratore utilizza 30g. per cure a novembre 2019, può usufruire di 30g. di cure a marzo 2020?
Grazie anticipatamente per la risposta. 
 
Come abbiamo anticipato il congedo per cure permette di assentarsi per un massimo di 30 giorni l’anno per effettuare cicli di cure legati alla patologia invalidante. Il congedo può essere fruito anche in maniera frazionata a giorni. Non rientrano tra le cure permesse con questa tipologia di congedo le cure termali, per le quali vi è una normativa specifica di riferimento.
 
Il congedo per cure, quindi, è fruibile per cure oncologiche, per cicli di fisioterapia ecc… per un limite massimo di 30 giorni l’anno. I giorni fruiti vanno considerati in base all’anno solare: dal 1 gennaio al 31 dicembre dello stesso anno, quindi, il dipendente che rientra nei requisiti per fruirne può godere dei 30 giorni. L’anno successivo, dal 1 gennaio al 31 dicembre, avrà a disposizione altri 30 giorni. I giorni non fruiti nel corso dell’anno solare non si cumulano con quelli dell’anno successivo.
Nel caso in questione, quindi, se lei effettua cura a novembre 2019, può fruire nuovamente del congedo a marzo 2020.

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.