Congedo di due anni con legge 104 per il figlio non convivente: il requisito per fare domanda, chiarimenti Inps

Congedo di due anni retribuito il figlio non convivente può fare domanda, ma l’Inps richiede una clausola particolare da rispettare, ecco di cosa si tratta e le Faq aggiornate.

Può fare domanda del  congedo di due anni per assistere il familiare con legge 104 anche il figlio non convivente all’atto della domanda. L’Inps con la circolare n.  45 del 5 aprile 2019 fornisce tutte le istruzioni in merito agli effetti della sentenza della Corte Costituzionale numero 232/2018 che ha concesso ai figli (aventi diritto) di assistere il familiare con disabilità anche senza la convivenza al momento della domanda. 

La circolare alla luce del quadro normativo vigente, chiarisce alcuni punti fondamentali e l’ordine di priorità familiare da rispettare inserendo anche i figli non conviventi, precisando che il diritto spetta: a uno dei figli non conviventi con il familiare con handicap grave (legge 104), nel caso in cui il coniuge o la parte dell’unione civile convivente; entrambi i genitori; i figli conviventi; i parenti o affini al terzo grado conviventi; siano deceduti, mancanti o affetti da patologie invalidanti. Inoltre, il figlio non convivente all’atto della domanda, si obbliga a instaurare la convivenza successivamente per legittimare il beneficio del congedo straordinario legge 151, pena la decadenza. 

Congedo di due anni legge 151: domande e risposte

Dopo la pubblicazione dell’articolo: Congedo straordinario con legge 104: il figlio non convivente può fare domanda

sono arrivate molte richieste da parte dei lettori. Cercherò di rispondere a tutti. 

Requisito di convivenza nello stesso comune

Buongiorno, da anni usufruisco della legge 104 per assistere mia madre vivendo ormai con lei. In questo momento avrei bisogno dei 2 anni della legge 151.Volevo sapere se per usufruire di questa legge deve necessariamente portare la residenza a casa di mia madre anche se risiedo nello stesso Comune, perché se così fosse dovrei pagare l’Imu di casa mia, oppure ci sono altre opzioni? Grazie. Giuseppina

Cara Giuseppina,

purtroppo il requisito di convivenza è necessario e nel suo caso non ci sono scappatoie, per poter fare domanda del congedo straordinario di due anni retribuito ai sensi della legge 151 deve instaurare la residenza con sua madre. 

Congedo e cassa integrazione

Buongiorno, sono Cristina,
Chiedo cortesemente delucidazioni in merito alla fruizione del congedo straordinario di 2 anni …
Sono la figlia di una persona con invalidità accertata al 100% e stavo usufruendo del congedo straordinario di 2 anni in maniera frazionata. La mia azienda ha messo i dipendenti in cassa integrazione straordinaria a zero ore dal 1/05 e non ha più accettato la mia domanda di congedo che rinnovavo mensilmente perché appunto fatta dopo che l’azienda era in cigs. Di fatto l’azienda sta chiamando i colleghi sempre più frequentemente per 3/4/5 ore al giorno ed io non ho modo di tutelarmi se non per un accordo verbale con l’azienda che lascia il tempo che trova!
Trovo assurdo che, avendo già usufruito per 14 mesi circa del congedo straordinario, io mi trovi ora nell’impossibilità di seguire mia madre con tranquillità,  non potendo più richiedere il congedo, dal momento che l’azienda è in cigs fino ad aprile 2021.
Chiedo consiglio, grazie !La normativa prevede molte delucidazioni per i permessi in legge 104, ma non per il congedo dei 2 anni.

 

Gentilissima Cristina, 

lei non perde il periodo di congedo che non ha fruito. 

La cassa integrazione sospende il periodo di congedo straordinario legge 151 perchè la sospensione lavorativa fa in modo che lei si può occupare di sua madre senza dover rispettare orari di lavoro. 

Quando sarà finita la cassa integrazione, dovrà tornare a lavoro anche solo per un giorno e poi richiedere la restante parte del congedo per assistere sua madre. 

Per approfondire l’argomento consiglio di leggere: Cassa integrazione per coronavirus e richiesta di congedo legge 104

Tempo di regolarizzare la convivenza

Spett. le Notizie ora, 
ho la necessità di usufruire del congedo in oggetto per poter assistere mia mamma invalida 100%.
Al momento la mamma non è residente con me. Dopo quanto tempo dalla presentazione della domanda di congedo e dall’eventuale approvazione dell’INPS devo regolarizzare la residenza della mamma? 
Ringraziando per l’importante servizio che svolgete porgo cordiali saluti

Luca.

Gentilissimo Luca,

la circolare Inps sopra menzionata al punto 3 chiarisce che il richiedente “è tenuto a dichiarare nella domanda, sotto la propria responsabilità
ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. n. 445/2000, che provvederà ad instaurare la convivenza con il familiare disabile in situazione di gravità entro l’inizio del periodo di congedo richiesto e a conservarla per tutta la durata dello stesso.

Sarà cura dell’Inps espletare i controlli. Questo significa che la residenza deve estere instaurata nel breve tempo possibile, pena la decadenza del beneficio. 

È possibile consultare qui la circolare: Inps n. 49 del 05 aprile 2019

Congedo di due anni e dimora temporanea

Buongiorno, ho bisogno del vostro aiuto sono disperata!!!Ho mia mamma con un tumore al quarto stadio, lei vive da sola in Puglia io lavoro in Emilia-Romagna sto usando la 104 ma ho urgente di chiedere là, 151 posso non cambiare la residenza? Perché nel mio nucleo familiare siamo io e mio figlio minorenne, qui in comune non mi vogliono dare il domicilio come posso fare?

Può chiedere la dimora temporanea presso il suo Comune e assistere sua madre o viceversa, in modo da fruire del congedo straordinario legge 151. Le lascio qui un articolo dove può trovare tutte le indicazioni: Congedo straordinario con legge 104: come chiedere la dimora temporanea

Distanza di 4 Km

Buongiorno. Vorrei un informazione, ho letto su fb del congedo straordinario che io ho questo problema riguarda figli non conviventi. Io ho di diversa residenza di mio figlio a distanza di 4 chilometri, posso fare la richiesta?

Distinti saluti 

Stefano 

Gentilissimo Stefano,

come sopra indicato, possono richiedere il beneficio i figli non conviventi avente diritto, con l’obbligo di instaurare la residenza con la persona d’assistere in un momento successivo per legittimare il beneficio, pena la decadenza. Tale dichiarazione deve essere inserita all’intero della domanda presentata per la fruizione del congedo. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”