Congedo di due anni con legge 104 per se stessi: per gravi problemi

Congedo straordinario di due anni con legge 104, è possibile fruirne anche per se stessi con gravi motivi personali? Analizziamo cosa prevede la normativa.

Congedo di due anni con legge 104, analizziamo il quesito di un nostro lettore: Salve, sono lavoratrice disabile con Legge 104 e vorrei chiedere un congedo straordinario di 2 anni per me stessa. Chiedo gentilmente se è eventualmente possibile riprendere il lavoro prima dei 2 anni e se i “gravi motivi personali” vanno motivati.  Aggiungo che sono assente dal lavoro da per problemi di salute.  Grazie mille.

Congedo con legge 104 per gravi motivi: di cosa si tratta?

Il congedo straordinario legge 151 può essere chiesto dal lavoratore che assiste il familiare in situazione di handicap grave in base alla legge 104 art. 3 comma 3, non è possibile chiederlo per se stessi anche se possessori della legge 104 con handicap grave.

Ricordiamo che il congedo straordinario con legge 104 ha diversi vincoli da rispettare: diritto di priorità e requisito di convivenza. È possibile trovare tutte le informazioni in quest’articolo: handicap grave, priorità e residenza

Esiste un’altra tipologia che può essere richiesta al datore di lavoro in presenza di gravi motivi. Analizziamo di cosa si tratta.

Congedo per gravi motivi: chi può fare richiesta

Possono far richiesta del congedo di due anni anche frazionati, sia i lavoratori del settore pubblico che privato, in circostanza di grave motivo personale o per i loro familiari. Il congedo di due anni non è retribuito e non è coperto da nessun tipo di contribuzione nel periodo di assenza dal lavoro. In tale periodo viene conservato il posto di lavoro e le sue mansioni.

I gravi motivi sono disciplinati dal Decreto Ministeriale numero 278/2000, ed esattamente:

  • quando subentrano necessità dovute dal decesso di un familiare;
  • assistenza e cura al familiare con disabilità grave;
  • quando il lavoratore si trova in situazioni di grave disagio personale, viene esclusa la malattia.

Sono incluse anche le patologie gravi per i familiari a cui bisogna prestare assistenza.

Fruizione del congedo

La fruizione è possibile per due anni senza retribuzione durante tutta la vita lavorativa; può essere fruito anche in modo frazionato a giorni. La richiesta deve essere effettuata al datore di lavoro che entro dieci giorni dovrà dare risposta. Ricordiamo che il datore di lavoro può rifiutarsi motivando le ragioni produttive e organizzative del rifiuto. Ricordiamo che durante il congedo il lavoratore non può svolgere nessun’attività lavorativa.

Risposta

In risposta al nostro lettore, lei può fruire del congedo per gravi motivi, solo se si trova nelle tre casistiche sopra evidenziate. Deve presentare documentazione al datore di lavoro, il quale dovrà approvare il congedo. Le ricordo che questa tipologia di congedo non le da diritto alla retribuzione e neanche alla maturazione di contribuzione figurativa.

Con la legge 104 art. 3 comma 3, lei ha diritto ai tre giorni al mese di permessi retribuiti. Per poter fruirne bisogna fare domanda all’Inps e inoltrarla al datore di lavoro. Può trovare le informazioni in quest’articolo: Permessi legge 104, quali documenti presentare al datore di lavoro 

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”