Congedo di due anni: diritto di priorità salta al prossimo se il familiare non convive?

Congedo di due anni retribuito per assistere il familiare disabile, quando slitta al familiare prossimo e come deve essere dimostrato?

Congedo di due anni retribuito per assistere il familiare con disabilità grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3. In quest’articolo esamineremo un caso di un lettore che chiede di assistere sua zia. La normativa vigente per il congedo straordinario legge 151, stabilisce un preciso ordine di priorità familiare e può essere superato solo se si verificano determinate circostanze. 

Congedo di due anni retribuito: il diritto di priorità familiare

Buonasera, espongo il mio caso:
-dipendente del Ministero della Giustizia, assisto zia materna inferma ex art 3 comma 3 legge 104;
-la zia non è coniugata e non ha figli 
-convive con genitore ultraottantenne disabile;
-ha due sorelle (non conviventi).

Io, in quanto nipote, ove trasferissi la residenza a casa di mia zia, potrei chiedere il congedo straordinario?
La presenza delle due sorelle (entrambe non conviventi) può creare dei problemi?

Grazie 

Solo in mancanza, deceduto o affetto da patologie invalidanti, il diritto viene superato 

La normativa vigente, stabilisce un preciso ordine di priorità e solo se mancante o affetto da patologie invalidante, il diritto slitta al familiare successivo. L’ordine da rispettare è così delineato:

  1. coniuge con la persona con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3), componenti dell’unione civile conviventi;
  2. subentrano i genitori anche adottivi in caso si mancanza, decesso o patologie invalidanti;
  3. subentrano i figli conviventi in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti;
  4. subentrano i fratelli conviventi in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti;
  5. subentra il parente affine al terzo grado convivente  in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti;
  6. uno dei figli ancora non conviventi all’atto della domanda ma che si impegna a stabilire la convivenza il primo possibile. 

Il genitore e le sorelle hanno precedenza per diritto di priorità rispetto a lei, anche se il genitore è ultrasettantenne, l’età non è considerata un ostacolo. Solo i familiari aventi diritto presentano delle patologie invalidanti che rendono impossibile l’assistenza al familiare disabile, allora in questo caso si procede ai parenti o affini al terzo grado: zii e nipoti. 

Quindi, può accedere al congedo straordinario legge 151 per assistere sua zia, solo se può dimostrare che gli aventi diritto sono affetti da patologie che ne impediscono l’assistenza (sia il genitore che le sorelle)


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”