Congedo di due anni per assistere il familiare con legge 104: può richiederlo anche il convivente

Congedo straordinario di due anni per assistere il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3), può fruirne anche il convivente.

La normativa sul congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3), predispone dei requisiti vincolanti da rispettare in ordine di priorità familiare. La possibilità di assistere il familiare è stata allargata anche ai componenti dell’unione civile conviventi equiparati al coniuge. Analizziamo il quesito di un nostro lettore in merito alla convivenza e il diritto di priorità.

Congedo straordinario legge 151: convivenza formalizzata

Salve, io sono un dipendente statale, per la precisione un Ispettore della Polizia di Stato. La mia compagna convivente (convivenza formalizzata all’anagrafe), è affetta da un carcinoma molto grave è le è stata riconosciuta una invalidità al 100% ai sensi della legge 104 art.3 comma 3, in quanto invalido totale con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita. In virtù di ciò, essendo l’unica persona che può assisterla (figlia unica e genitori plurisettantenni affetti da patologie varie e residenti in altra regione), usufruisco dei tre giorni di permesso mensili ai sensi della legge 104. Volevo sapere se posso fruire del congedo straordinario ex legge 151 ed in caso come richiederlo. Se non fosse possibile vorrei anche sapere se ci sono altre forme di aspettativa.

Ringraziando anticipatamente per la cortese risposta, invio cordiali saluti.

Diritto di priorità

La normativa prevede che possono fruire del congedo straordinario i familiari secondo un preciso ordine di priorità, così stabilito:

  • coniuge convivente con la persona con disabilità (legge 104 art. 3 comma 3)  e componenti dell’unione civile conviventi equiparati al coniuge;
  • in caso di patologie invalidanti, mancanza o decesso, subentrano i genitori anche adottivi; 
  • in caso di patologie invalidanti, mancanza o decesso, subentrano i figli;
  • in caso di patologie invalidanti, mancanza o decesso, subentrano i fratelli conviventi il parente o l’affine entro il terzo grado convivente;
  • in caso di patologie invalidanti, mancanza o decesso degli altri soggetti aventi diritto subentra uno dei figli non ancora conviventi. In questo ultimo caso la convivenza può essere instaurata anche in un momento successivo.

Solo in casa di mancanza o di patologie invalidanti, il diritto passa al successivo familiare avente diritto.

Risposta

A mio avviso lei può fare richiesta del congedo straordinario legge 151 per la sua convivente. Trova in quest’articolo le modalità di presentazione della domanda: Congedo straordinario retribuito legge 104: come si richiede?


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”