Congedo di due anni retribuito per assistere il familiare con legge 104: chiarimenti sulla convivenza

Congedo di due anni retribuiti per assistere il familiare con handicap grave, coperto da contribuzione figurativa, richiede la residenza col disabile.

Il congedo biennali straordinario ai sensi della legge 151 concesso al lavoratore  per assistere il familiare con handicap grave con legge 104 art. 3 comma . I due anni di assenza retribuita per assistere il familiare è di due anni anche non consecutivi, inoltre, sono coperti da contributi figurativi. Per poter fare domanda una delle condizioni richieste è che il familiare d’assistere non sia ricoverato a tempo pieno presso strutture ospedaliere o simili. La normativa non fa distinzione fra strutture private o pubbliche, l’importante che assicurino un’assistenza sanitaria continuativa.

Congedo straordinario e requisito di convivenza

Analizziamo il quesito di una nostra lettrice: Mi permetto di scriverle per un quesito che nessuno riesce a darmi una risposta. Io ho la mia mamma ospite in una casa di riposo semplice. Siccome mia madre è dichiarata gravemente disabile e interdetta. In questi ultimi tempi mia madre ha problemi di deambulazione e all’interno della casa dove è ospite il fisioterapista si deve occupare di 78 ospiti, quindi come si può constatare non ha il tempo necessario per aiutare mia madre a fare della fisioterapia mirata alla riabilitazione dei cammino (almeno col girello) premetto che la casa di riposo è a 5 km da dove abito io. È vero che ho letto più volte che per avere il congedo ci vuole la convivenza ma io anche se ho pensato di portarla a casa ma io abito al 1° piano perciò mi resta impossibile portarla da un fisioterapista o in ospedale o qualche struttura convenzionata, e io non posso prendere la mia residenza dove è lei. Cosa posso fare? C’è qualche eccezione in questi casi? Spero che mi risponda il più presto possibile dandomi buone notizie. Nel frattempo, la ringrazio per la sua disponibilità e le porgo sentiti saluti. 

Risposta. La normativa oltre a richiedere che il familiare non sia ricoverato in struttura, richiede due requisiti fondamentali: il requisito di convivenza che si può considerare assolto anche con la coabitazione (stesso numero civico, stesso stabile con interni diversi) oppure con la residenza temporanea; e il diritto di priorità familiare.

In riferimento al requisito di convivenza non ci sono alcune eccezioni che permettono di bypassare questo requisito, anche perché la normativa per i disabili non autosufficienti prevede l’assistenza domiciliare. Se lei vuole fruire del congedo straordinario legge 151, deve per forza trasferire sua madre presso il suo domicilio o viceversa.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”