Congedo legge 104: si perde il diritto col licenziamento?

Congedo straordinario legge 151 di due anni per assistere il familiare con legge 104, se l’azienda chiude il diritto si perde? Analizziamo cosa è possibile.

Se l’azienda chiude e si usufruisce del congedo legge 151 per assistere il familiare ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3, il diritto viene meno. Analizziamo cosa prevede la normativa e cosa conviene fare in questi casi.

Congedo legge 104 di due anni

 Salve,

ho 54 anni (uomo )  e la mia azienda ha chiuso del tutto pochi giorni fa…..

Non ci ha detto ancora nulla.  Di come verremo licenziati ..

Ma il mio problema è che io sono in congedo per il 104 con mia mamma invalida al 100% …. ho chiesto al INPS e mi hanno detto che se l’azienda mi licenzia. Io perdo il diritto del congedo …

Non so come fare …dovrei uscire a cercare un altro  lavoro sicuramente difficilissimo alla mia età! …e in più devo pensare a chi lasciare mia madre (sono l’unico figlio ) 

Ho 28 anni di contributi e un fondo pensionistico da 6 anni.

Cosa mi suggerisce di fare nella mia situazione?

La ringrazio moltissimo in anticipo 

Buona giornata 

Il diritto si perde se l’azienda chiude?

In merito è intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza 5425 del 25 febbraio 2019, la quale ribadisce che il licenziamento di un dipendente che fruisce del congedo straordinario per assistere un familiare con grave disabilità è vietato soltanto se “fondato sulla fruizione del congedo medesimo ma non anche per ogni causa, diversa e legittima, di risoluzione del rapporto di lavoro”.

Nel caso specifico è l’azienda che ha chiuso la sua attività e quindi cessa anche il congedo straordinario legge 151 per assistere il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104. In questi casi può attivare la Naspi e percepire una prestazione nel frattempo che non risolva la sua situazione.

Avendo un fondo pensione può valutare anche il pensionamento con la RITA che prevede un anticipo di 10 anni dall’età richiesta per la pensione di vecchiaia. Nel suo caso i requisiti richiesti sono:

  • Inoccupazione superiore a 24 mesi (successiva alla cessazione del lavoro)
  • Non più di 10 anni alla maturazione dell’età per la pensione di vecchiaia (accessibile dal 2020 a 57 anni)
  • Requisito contributivo minimo di 20 anni
  • 5 anni di partecipazione al sistema di previdenza complementare.

Per capire come funziona la RITA e la convenienza, consiglio di leggere la nostra guida: 

Per la rendita sono validi tutti i contributi a qualsiasi titolo versati.

Riepilogando, lei attualmente attiva la Naspi che le permette di curare sua madre e percepire una rendita per 24 mesi, successivamente può valutare la RITA informandosi direttamente presso il fondo di appartenenza in cui ha versato i contributi.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”