Congedo parentale 2020: aiuti alle famiglie a casa 15 giorni coi figli, novità ‘decreto cura Italia’

Congedo parentale straordinario, i permessi retribuiti destinate alle famiglie con figli fino ai 12 anni di età. Nel decreto cura Italia per contrastare l’epidemia da Covid-19, prevista l’indennità del 50% dello stipendio per restare a casa con i figli o voucher baby sitter, e non solo.

Il Governo ha approvato nella giornata d’ieri, il decreto “Cura Italia” (in fase di pubblicazione). L’esecutivo ha disposto una dote finanziaria per affrontare l’epidemia da Coronavirus pari a 25 miliardi. Nel pacchetto degli aiuti figurano i lavoratori, con congedo parentale straodinario retributivi da destinare alle famiglie con figli fino a 12 anni di età. Inoltre, previsti anche voucher baby sitter per un importo pari a 600 euro fruibile dai genitori che svolgono attività lavorative.

Congedo parentale straordinario: chi può richiederlo?

Iniziamo nel chiarire che il congedo parentale rappresenta quel periodo di tempo in cui il lavoratore si astiene (in forma facoltativa) dal lavoro per occuparsi del bambino/a.  I concedo parentale può essere richiesto dalle lavoratrici e dai lavoratori. È un diritto che spetta sia ai genitori naturali che adottivi, o affidatari.

L’Esecutivo con il D.L. del 16 marzo 2020 ha introdotto una misura a sostegno delle famiglie con figli minori fino a 12 anni. Il provvedimento prevede, infatti, la possibilità per il lavoratore di poter fruire di un congedo parentale straordinario retribuito di 15 giorni (totali o frazionati). Il permesso può essere richiesto dai lavoratori dipendenti del comparto sia pubblico che privato e per i lavoratori iscritti alla Gestione separata.

Congedo parentale straordinario: indennità del 50% in busta paga

Per poter godere del permesso di congedo parentale straordinario, è necessario che nel nucleo familiare non siano presenti altre forme diretta al sostegno del reddito (cessazione o sospensione lavorativa), oppure, non vi sia un genitore disoccupato o non salariato.

La misura è diretta ai genitori entrambi impegnati in un’attività lavorativa, con figli minori di anni 12, i quali per il fermo delle attività didattiche si trovano a casa. Quest’ultima postilla decade in presenza nel nucleo familiare di persone disabili. Infatti, la norma prevede che nel caso di assistenza a disabile, il lavoratore potrà fruire fino a 24 giorni di permessi straordinari. In sostanza, ai permessi della Legge 104 sono stati aggiunti altri 12 giorni.

I genitori possono richiedere 15 giorni di permessi continuativi o frazionati, fruendo di una retribuzione al 50% della paga, oppure, nel caso in cui i lavoratori sono iscritti alla Gestione separata possono usare dell’1/365 del reddito. Secondo il decreto entrambi i genitori possono godere dei permessi, purché a turno.

Congedo parentale straordinario: quando non viene retribuito?

In presenza di lavoratori con figli minori aventi un’età compresa tra i 12 e i 16 anni, i genitori possono richiedere un congedo parentale straordinario di 15 giorni. Tuttavia, tale periodo non sarà supportato da indennità.

 

 

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein