Congedo parentale e prolungamento: fino a quanti anni in totale?

Il prolungamento del congedo parentale per quale periodo di tempo è fruibile dai genitori del bambino con grave disabilità?

Il prolungamento del congedo parentale spetta a genitori di figli minori di 12 anni con handicap grave in base alla legge 104, articolo 3, comma 3. Si tratta di una ulteriore astensione dal lavoro oltre al congedo parentale ordinario che può spettare indifferentemente sia al padre che alla madre (che possono, quindi, anche alternarsi nella fruizione del congedo).

Prolungamento congedo parentale per quanto?

Una nostra lettrice ci  scrive:

Buon giorno.

Ho già usufruito tra congedo parentale facoltativo, congedo al 30% e prolungamento congedo parentale in totale di 1095 giorni (tre anni).

Mio figlio ha 10 anni. Posso usufruire ancora del Prolungamento del congedo parentale fino al compimento del 12 anno di età oppure ho terminato i giorni (tre anni – 1095 giorni) disponibili?

Con la modifica apportata dal Jobs Act all’articolo 33 del DL 151 del 2001, si amplia la possibilità di fruizione del congedo parentale fino al dodicesimo anni di età (o di entrata in famiglia in caso di adozioni o affidamenti) del bambino, mentre prima del 2015 il prolungamento era possibile fino al compimento dell’ottavo anno.

Il periodo di prolungamento fruibile dal padre o dalla madre è per un periodo massimo, che deve comprendere anche il congedo parentale ordinario) totale di 3 anni. Tale prolungamento può essere utilizzato o continuativamente o frazionato in giorni, settimane o mesi.

A chiarire la durata cumulativa di congedo ordinario e prolungamento del congedo è il DL 119 del  2011 nel quale si stabilisce che la massima astensione dal lavoro sommando congedo parentale ordinario e prolungamento può essere di 3 anni.

Risposta

Per quanto riguarda il suo caso, quindi, ha terminato i 3 anni di congedo parentale ordinario e prolungamento dello stesso. In ogni caso è possibile, per i genitori che si occupano di un figlio con grave handicap fruire anche del congedo straordinario retribuito di 2 anni che permette di assentarsi dal lavoro percependo un’indennità pari all’ultima retribuzione base per un periodo massimo di 2 anni.

Anche in questo caso il congedo può essere fruito in maniera continuativa o frazionato a giorni, settimane o mesi e permette la conservazione del posto di lavoro e della mansione svolta.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.