Congedo per cure di 30 giorni: chi rilascia il certificato?

Congedo per cure di 30 giorni l’anno, quali sono i documenti necessari per poterne fruire? Vediamo cosa dice la normativa di riferimento.

Solo per invalidi con percentuale superiore al 50% è prevista la possibilità di fruire del congedo per cure per un massimo di 30 giorni l’anno, anche in modalità frazionata. Ma come si può fruire del congedo in questione, chi può farlo e a chi va presentata la richiesta e la documentazione? E’ un congedo che si conosce poco e che gli invalidi utilizzano raramente ma che permette di giustificare le ripetute assenza a causa delle cure.

Congedo per cure di 30 giorni

Un nostro lettore scrive:

Buona sera, frequento tutto l ‘anno un centro fisioterapico presso il quale una volta, due o tre a settimana effettuo delle terapie ad una gamba. Ho l’invalidità ed ho chiesto al centro di potermi fare un certificato che attesta che frequento il centro per poter usufruire dei 30 giorni per cure, che posso fare continuativi o frazionati. Il centro si rifiuta di farmelo, come devo comportarmi, è tenuto a farmelo dato che frequento?

Non specifica la sua percentuale di invalidità ma per poter fruire del congedo per cure di 30 giorni è necessario avere una percentuale superiore al 50%.

Le cure che si effettuano durante il congedo, inoltre, devono essere legate alla patologia che ha portato al riconoscimento dell’invalidità (ad esempio se si è invalidi a causa di diabete ma, a causa di un incidente d’auto si ha bisogno di fisioterapia ad una spalla, non essendo la fisioterapia alla spalla legata alla patologia invalidante, non si può fruire dei 30 giorni di permesso).

Inoltre è necessario che le cure cui ci si sottopone siano  richiesta dal suo medico curante (o in ogni caso appartenente ad una struttura sanitaria pubblica) e nella richiesta deve essere chiaramente documentato che tali cure sono legate alla patologia invalidante.

Probabilmente se il centro cui si reca non vuole lasciarla una certificazione è perchè o manca la richiesta del medico curante o perchè il centro stesso non è convenzionato con la pubblica sanità.

In ogni caso è bene ricordare che il congedo per cure è retribuito interamente dal datore di lavoro con le stesse retribuzioni previste per la malattia e solo i primi 3 giorni sono retribuiti in misura intera.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.