Congedo straordinario e parentale per invalido minorenne: chiarimenti

Ai genitori di bambini con handicap grave in base alla legge 104, articolo 3 comma 3 spettano i 3 giorni di permesso, il prolungamento del congedo parentale e il congedo straordinario retribuito.

E’ bene precisare che per i genitori che assistono un figlio minore di 12 anni con invalidità grave in base alla legge 104, articolo 3, comma 3, non vi è soltanto la possibilità di fruire del congedo straordinario retribuito ma anche del prolungamento del congedo parentale facoltativo fino a 3 anni. Una nostra lettrice ci chiede: Buongiorno avevo bisogno un paio di chiarimenti io ho mio figlio di otto anni con l’invalidità mentale e iperattivo grave con art 3 comma 3 volevo sapere cosa comporta l’articolo 151 quella di due anni e quando si possono usare e vorrei sapere le agevolazioni per il bollo se lo posso avere e il tesserino per parcheggiare grazie mille 

Prolungamento congedo parentale

Per i genitori di bambini con grave disabilità in base alla legge 104, articolo 3, comma 3 è previsto, sia dall’articolo 33 della legge 104 che dall’articolo 33 della legge 151, la possibilità di un prolungamento del congedo parentale facoltativo fino al compimento dei 12 anni di età del bambino.

Il periodo massimo fruibile, considerando anche il congedo parentale “normale” non può superare la durata di 3 anni (massimo 3 anni di astensione facoltativa dal lavoro).

I genitori, quindi, possono utilizzare il prolungamento del congedo parentale entro il dodicesimo anno di età del bambino  fino ad un massimo di 3 anni. Il congedo parentale prolungato non può essere cumulato con i 3 giorni di permessi legge 104, ma costituisce un’alternativa.

L’indennità che spetta per il congedo parentale facoltativo è del 30% della retribuzione media giornaliera.

Congedo straordinario retribuito

Per i lavoratori dipendenti che assistono un familiare con handicap grave vi è, inoltre, la possibilità di fruire, per 2 soli anni in tutta la vita lavorativa di un congedo straordinario retribuito (e questo non è legato all’età del bambino ma può essere richiesto in qualsiasi momento). L’indennità che spetta durante la fruizione del congedo è pari all’ultima retribuzione calcolata sugli elementi fissi dello stipendio (non su quelli variabili come straordinario, bonus, maggiorazioni festive ecc…). 

Fruendo del congedo straordinario retribuito si mantiene il diritto al posto di lavoro e alla mansione svolta (non può essere licenziato il lavoratore che fruisce del congedo).

Può, quindi, fruire del congedo straordinario in qualsiasi momento, o per due anni consecutivi o in maniera frazionata a giorni (per esempio una settimana ogni mese, oppure 3 giorni a settimana).

Bollo auto e tesserino parcheggio

Dell’esenzione dal pagamento del bollo auto, purtroppo, non ha diritto poichè spetta soltanto agli invalidi con gravi difficoltà deambulatorie, ai pluriamputati e ai ciechi. Non spetta, quindi, a tutti i disabili gravi in base alla legge 104, articolo 3, comma 3.

Per quel che riguarda, invece il tesserino per parcheggiare nei posti riservati ai disabili può senz’altro far richiesta informandosi o presso l’ACI o presso il suo Comune di residenza.

Tra le altre agevolazioni lavorative può fruire, come penso già saprà, di 3 giorni di permesso mensile per le esigenze del suo bambino. Tali permessi sono retribuiti come una normale giornata lavorativa normale e possono essere fruiti anche frazionandoli ad ore (le ore che spettano mensilmente sono da rapportare all’orario lavorativo settimanale).

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.