Congedo straordinario legge 104, come chiedere la dimora temporanea per fruire del beneficio

Congedo straordinario retribuito legge 104, per assistere un familiare con handicap grave, come chiedere la residenza temporanea per fruire del beneficio.

Con il congedo straordinario con legge 104 per assistere il familiare con handicap grave (art. 3 comma 3), sono riconosciuti due anni di assenza dal lavoro indennizzata nella misura della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo straordinario, nell’arco della vita lavorativa. Tale limite è complessivo fra tutti gli aventi diritto, per ogni persona con disabilità grave. Per sapere come fare domanda, consigliamo di leggere: Congedo straordinario con legge 104, requisito di convivenza o coabitazione, ecco di cosa si tratta

Il requisito di convivenza o coabitazione, può essere soddisfatto anche con la dimora temporanea. In quest’articolo, spiegheremo che cos’è e come farne richiesta.

Congedo straordinario con legge 104: in cosa consiste la dimora temporanea

Il registro della popolazione temporanea è un particolare tipo di registro che permette, a chi non ha ancora deciso di stabilirsi definitivamente, di segnalare la propria situazione al Comune in cui ha fissato temporaneamente la propria dimora.

La dimora temporanea è infatti la permanenza in un luogo, solo per un certo periodo di tempo, per motivi di studio, lavoro, salute o famiglia.

Questo tipo di richiesta serve per evitare che il Comune di effettiva residenza cancelli l’interessato dalla propria anagrafe durante il periodo di assenza.

Chi può farne richiesta

comgedo straordinario legge 151L’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea può essere richiesta da (articolo 32 del Decreto del Presidente della Repubblica 30/05/1989, n. 223):

  • cittadini italiani residenti in altro Comune italiano che dimorino da almeno quattro mesi;
  • cittadini extracomunitari residenti all’estero o in altro Comune italiano che dimorino da almeno 4 mesi;
  • cittadini dell’Unione europea, residenti all’estero o in altro Comune italiano, che dimorino da almeno 3 mesi.

Quando la permanenza supera i 12 mesi, il cittadino non può essere più considerato temporaneo e deve quindi chiedere l’iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente.

L’iscrizione temporanea nel registro della popolazione non consente il rilascio di certificati, questi devono infatti essere richiesti al Comune di effettiva residenza.

Può essere però rilasciata un’attestazione in cui si dichiara l’iscrizione in questo registro.

L’iscrizione avviene su domanda dell’interessato o d’ufficio, dopo i necessari accertamenti, come previsto dall’articolo 32 del Decreto del Presidente della Repubblica 30/05/1989, n. 223. Può essere richiesta anche per altri eventuali componenti del proprio nucleo familiare.

Ricordiamo che nel condego straordinario per assistere un familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3), vige il diritto di priorità, per sapere in cosa consiste, consiglio di leggere: Congedo straordinario con legge 104, il diritto di priorità è vincolante, ecco gli aventi diritto

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Redazione NotizieOra

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