Congedo straordinario legge 151 per familiare con legge 104: due anni per ogni familiare?

Congedo straordinario legge 151 di due anni, se il tempo si è esaurito è possibile accedere al congedo per gravi motivi, ecco di cosa si tratta.

Il congedo straordinario legge 151 di due anni retribuiti coperti da contribuzione figurativa utile ai fini del pensionamento, può essere fruito una sola volta nella vita lavorativa. Il congedo straordinario tutela il lavoratore che deve assistere il familiare con disabilità e che deve gestire famiglia e lavoro. Per chi ha più familiare d’assistere cosa prevede la normativa? Scopriamolo insieme. 

Congedo straordinario legge 151 per più figli

Domanda di una lettrice: “Sono una mamma e insegnante,ho 3 figli disabili gravi, ho già usufruito negli anni del congedo dei 2 anni, quando i miei figli hanno si sono aggravati per altre patologie.Se prossimamente dovessi avere ancora bisogno, perché la legge non contempla questo permesso per ogni figlio disabile?”

La normativa precisa che il lavoratore può chiedere un periodo massimo di due anni per assistere il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104/92, e non si può fruire del congedo doppio.

L’Inps precisa che nel caso del genitore che deve assistere due figli con disabilità grave, il beneficio spetta per ciascun figlio, considerando sempre il limite di due anni nella vita lavorativa.

Questo  significa che, se lei ha già usufruito del congedo straordinario legge 151 per assistere i suoi tre figli non può fare una nuova richiesta. Due anni in tutto per tutti e tre figli. 

Oltre ai tre giorni di permesso per legge 104 al mese, esiste un congedo per gravi motivi, ma non è retribuito. 

Congedo di due anni per gravi motivi

Esiste un altro tipo di congedo per gravi motivi chiamato anche aspettativa di due anni, viene concesso per gravi motivi della propria famiglia anagrafica. La legge in questi casi permette di fare domanda di un congedo di due anni non retribuito. Per gravi motivi si intendono:

  • necessità familiare derivate dal decesso di un familiare (coniuge, figli, ecc.);
  • situazione che comportano impegno particolare di assistenza continua ad un familiare;
  • situazione di particolare disagio personale, ad esclusione della malattia;
  • situazione di un familiare affetto dalle seguenti patologie acute e croniche. 

Il congedo per gravi motivi può essere utilizzato per un periodo massimo di due anni nell’intera vita lavorativa, anche in modo frazionato. Il lavoratore può tornare a lavoro anche prima della scadenza del periodo richiesto. Questo congedo permette di risolvere i problemi familiare e conservare per due anni il posto di lavoro.  


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”