Congedo straordinario retribuito docente precaria: ne ho diritto?

Come funziona il congedo straordinario retribuito per chi ha un contratto a termine come i docenti precari? Vediamo i diritti dei lavoratori a tempo determinato.

Il congedo straordinario retribuito permette al lavoratore dipendente di prendersi cura di un familiare con grave disabilità in base alla legge 104, articolo 3, comma 3, ricevendo per i 24 mesi di fruizione un’indennità pari all’ultimo stipendio e permettendo di mantenere sia il posto di lavoro e la mansione svolta. Il congedo, però, viene concesso, in base ad un preciso ordine di priorità familiare, e a chi rispetta il requisito essenziale, quello della convivenza (non richiesto solo in rari casi).

Congedo straordinario docente precaria

Una lettrice scrive per chiedere:

Salve ho bisogno di una vostra consulenza. 
Lavoro nel mondo della scuola, sono precaria, quindi attendo l’inizio dell’anno scolastico per avere un incarico annuale. Assisto mia suocera con la 104. Al momento non risiedo con lei ma intendo cambiare residenza. Posso usufruire del congedo straordinario? Ne ho diritto? I figli non sono residenti con lei e non hanno la possibilità di assisterla. Eventualmente il periodo che prenderò di congedo è utile ai fini dell’aggiornamento delle graduatorie d’istituto? Mi da la possibilità di maturare il punteggio? Mi vale tale periodo per richiedere, finito il contratto la Naspi? 
In attesa di un suo riscontro vi porgo i miei saluti. 

Se cambia la sua residenza e dimostra di convivere con sua suocera (a patto che il cambio di residenza non lo effettui anche suo marito, ovvero il figlio) può certamente chiedere il congedo straordinario retribuito per assisterla, a patto che non ci siano coniugi, figli, fratelli o sorelle già conviventi con la stessa.

Una cosa importante che mi preme sottolinearle, però, essendo lei una docente precaria lavora con contratti a tempo determinato. Il congedo straordinario può essere richiesto anche nel caso di contratti a termine ma la sua durata non potrà essere di 24 mesi (come accade ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato) ma sarà fruibile limitatamente per il periodo temporale ricoperto dal contratto.

Le faccio un esempio: se ha un incarico annuale da settembre a giugno, il suo congedo straordinario non potrà protrarsi oltre giugno poichè non sarebbe più un periodo coperto da contratto e non le spetterebbe indennità. Fermo restando il suo diritto ai 24 mesi di congedo, la parte residua dello stesso potrà essere fruita su un successivo contratto a termine.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.