Congedo straordinario retribuito invalidi: anche quando disabile è ricoverato?

Congedo straordinario retribuito: cosa accade se il disabile viene ricoverato in ospedale e assistito, quindi, dal personale sanitario?

Con il congedo straordinario retribuito i lavori dipendenti del settore pubblico e privato possono assentarsi dal lavoro per 2 anni per assistere un familiare con handicap grave in base alla legge 104, articolo 3, comma 3. Cosa accade, però, se il disabile che si assiste dovesse essere ricoverato in una struttura ospedaliera? Vediamo cosa prevede la legge.

Congedo straordinario legge 104 e disabile ricoverato

Un nostro lettore ci scrive per informarsi:

Buongiorno. Volevo sapere se, in caso di congedo straordinario di due anni in legge 104, c’è il diritto di fruizione anche nei periodi in cui il familiare è degente presso una struttura ospedaliera pubblica e quindi risulta già assistito. Grazie.

Il presupposto per poter godere del congedo straordinario retribuito legge 151/2001, è che la  persona con handicap grave da assistere non sia ricoverata a tempo pieno in una struttura ospedaliera (sia pubblica che privata). Per ricovero a tempo pieno, così come ha precisato sia l’INPS che  la funzione pubblica, si intende il ricovero per le intere 24 ore giornaliere presso strutture ospedaliere o strutture che prestano e assicurano assistenza sanitaria.

Con la circolare INPS del 6 marzo 2012, numero 32, si identificano le eccezioni a quanto stabilito dalla norma, ovvero che esistono ipotesi per le quali anche se il disabile  è ricoverato a tempo pieno presso struttura sanitaria è possibile fruire sia del  congedo straordinario che dei permessi legge 104, e sono:

  • interruzione del ricovero a tempo pieno per necessità del disabile in situazione di gravità di recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite e terapie appositamente certificate (messaggio n. 14480 del 28 maggio 2010);
  • ricovero a tempo pieno di un disabile in situazione di gravità in stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve termine (circolare n. 155 del 3 dicembre 2010, p.3);
  • ricovero a tempo pieno di un soggetto disabile in situazione di gravità per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare, ipotesi precedentemente prevista per i soli minori (circolare n. 155 del 3 dicembre 2010, p.3).

Il lavoratore del settore privato, quindi, può assistere il familiare con handicap grave ricoverato in struttura ospedaliera quando i sanitari della struttura stessa certifichino il bisogno di assistenza prestata da un familiare.

Per i dipendenti del settore pubblico questa eccezione, invece, sussiste solo quando il disabile da assistere sia un minore.

Se non sussiste, quindi, certificazione dei sanitari della struttura che presta assistenza sanitaria che il disabile ha bisogno dell’assistenza di un familiare, con il ricovero il congedo straordinario viene a interrompersi.

 

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.