Congedo straordinario retribuito per disabile che lavora o che è in pensione

Si può chiedere il congedo straordinario retribuito anche per assistere un familiare con grave disabilità che lavora.

Il congedo straordinario retribuito permette al lavoratore dipendente, sia del settore pubblico che di quello privato, che assiste un familiare con handicap grave in base alla legge 104, articolo 3, comma 3, di godere di un congedo di massimo 2 anni percependo un’indennità pari all’ultima retribuzione. L’indennità è calcolata sugli elementi base della retribuzione e da diritto anche alla contribuzione figurativa. Il lavoratore ha diritto alla conservazione, durante la fruizione del congedo,  sia del posto di lavoro che della mansione svolta ma nel periodo di congedo non accumula ferie, tredicesima e TFR.

Congedo straordinario per moglie pensionata o lavoratrice

Un nostro lettore ci chiede:

Buongiorno..mia moglie lavora ..part time..e ha la legge 104 comma 3..di conseguenza io ho diritto al congedo straordinario  x 2 anni….la domanda che le porgo e la seguente…i 2 anni possono usufruirne sia che mia moglie lavora…o se mia moglie va in pensione?? Grazie attendo  una vostra risposta buona giornata 

Per poter fruire del congedo straordinario retribuito è indifferente che l’invalido di cui ci si debba  prendere cura lavori, sia disoccupato o percepisca pensione. L’importante, infatti, è che il disabile in questione abbia bisogno dell’assistenza e della cura da parte del familiare (in questo caso la sua).

Lo svolgimento del lavoro da parte del disabile, infatti, non cancella il suo bisogno di assistenza e questo è stato chiarito sia dal Ministero del Lavoro che dall’Inps.

Disabile che lavora: quando congedo può essere concesso?

Se il familiare disabile che si deve assistere lavora il congedo può essere chiesto lo stesso. La finalità del congedo non è il lavoro o meno del disabile ma consentire al familiare che lo assiste di interrompere la sua attività lavorativa per assistere il portatore di handicap. Il familiare può prestare assistenza anche accompagnando ed andando a riprendere il disabile al lavoro. L’assistenza può essere prestata anche sbrigando commissioni.

In questo caso, quindi, l’assistenza al disabile non si realizza assistendolo sanitariamente ma con attività che risultano, in ogni caso, di aiuto al disabile nello svolgimento della sua vita quotidiana.

Per rispondere alla sua domanda, quindi, può chiedere il congedo straordinario retribuito per l’assistenza di sua moglie con handicap grave sia che lei lavori, sia che acceda alla pensione.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.