Contabilità: commercialista responsabile per omessa contabilizzazione, la sentenza

La Corte di Cassazione esclude la responsabilità del commercialista per anomalie nella tenuta delle scritture contabili se la società non prova di aver consegnato i documenti.

Definiamo in primo luogo qual è il compito di un commercialista. Quest’ultimo esegue un’attività di servizio e consulenza a imprese e privati. Il suo compito riguarda gli adempimenti fiscali, come ad esempio la stesura della dichiarazione dei redditi, contabili, come la tenuta della contabilità, diritto societario, ad esempio la costituzione di una società, diritto fallimentare e del lavoro. Proprio al riguardo degli adempimenti dovuti dal commercialista si è espressa la Corte di Cassazione, vediamo i fatti.

I fatti

La Corte di Cassazione Civile con la Sentenza III, Ordinanza n.32495 del 12 dicembre 2019 ha affermato che non è responsabilità del commercialista dell’ omessa contabilizzazione e mancata dichiarazione dei ricavi, nel caso in cui la società non fornisca le prove, in giudizio, dell’avvenuta consegna di tutti i documenti contabili.

Responsabilità del commercialista

Nella fattispecie, il Tribunale e la Corte d’Appello in secondo grado hanno condannato gli amministratori di una società e la stessa società al pagamento alla sanzione, imposta dall’Agenzia delle Entrate, di importo 474 mila euro. Tale sanzione è stata emessa in seguito a un accertamento fiscale eseguito dall’Agenzia. I giudici hanno rigettato la richiesta di risarcimento avanzata degli amministratori ai danni del commercialista perché ritenuto responsabile, secondo la società, delle mancate registrazioni contabili.

Ricorso rigettato

I clienti del commercialista hanno avviato un ricorso per Cassazione ma anche questa ha confermato la decisione dei giudici precedenti rigettando il ricorso in base a tre motivazioni:

  1. La società e i suoi amministratori, che affermano di aver consegnato al commercialista i documenti non registrati da quest’ultimo, dovevano produrre in giudizio i documenti stessi fornendo la prova della consegna;
  2. Non è compito del professionista provare elementi utili per discutere gli addebiti dell’Agenzia delle Entrate, come ad esempio dimostrare che i documenti fossero stati consegnati dai propri clienti;
  3. La società e i suoi amministratori, che avevano dichiarato la carenza di scrupolosità professionale del commercialista nell’assolvere il suo incarico, dovevano almeno indicare il contenuto e l’ampiezza del mandato conferito al commercialista.

In conclusione, il commercialista non è tenuto a risarcire alcun danno nei confronti degli amministratori e della società per aver omesso la registrazione dei documenti. In quanto non è stata fornita la prova dell’avvenuta consegna dei documenti contabili.


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.