Contagi Coronavirus: la situazione nel mondo oggi 5 aprile

I contagi Coronavirus nel mondo, tra oriente ed occidente, con infetti e numeri di morti, nella situazione attuale secondo i dati della protezione civile

La situazione nel mondo continua ad essere monitorata dalla OMS in merito ai contagi Coronavirus. Scopriamo come è la mappa del nostro globo, nel novero di morti, contagiati secondo i dati della protezione civile.

Contagi Coronavirus: la mappatura del mondo

Scopriamo come è la situazione pandemica che sta attanagliando il mondo da oltre due mesi. I contagi Coronavirus continuano a tenere banco in tutto il mondo, sebbene alcuni paesi siano apertamente nella Fase 2, mentre l’Italia è ripartita, gradualmente, soltanto ieri. Scopriamo attraverso la mappatura tecnologica e con i dati forniti dalla protezione civile, come procede la sfilza di contagi e deceduti nel mondo, in data 5 aprile. Stando alle ultime ore, quindi quelle risalenti alle fasi finali della giornata scorsa, la situazione è la seguente:

3.356.205 sono i casi confermati nel mondo dall’inizio dell’epidemia
238.730 morti in tutto il globo

La situazione attuale tra morti e positivi nel mondo

I numeri che seguono sono quelli raccolti nelle ultime ore, in merito ai contagi Coronavirus su territorio mondiale, stando alla fonte Health Emergency Dashboard

in Cina 84.393 casi confermati clinicamente e in laboratorio
4.643 il numero dei morti

in Europa stando agli ultimi dati OMS, incluso ovviamente il nostro paese

1.520.412 casi confermati
142.703 morti

La Top Five per contagio in Europa

Spagna 216.582 casi (25.100 morti )
Italia 210.717 casi (28.884 morti )
Germania 162.496 casi (6.649 morti )
Regno Unito 182.260 casi (28.131 morti )
Francia 130.979 casi (24.760 morti )

Il nostro paese resta dunque prima per quanto riguarda il numero di decessi da Coronavirus, mentre la Spagna è prima per numero di contagi. Nel mondo, invece il triste primato per decessi da Covid-19 spetta agli USA con oltre 65.000 morti in questa pandemia. Al momento la speranza resta la realizzazione del vaccino, per il quale si stima di dover attendere, probabilmente, ancora più di tre o quattro mesi. Sperando, sempre che la Fase 2 non faccia ripiombare i paesi nello sconforto di un nuovo incremento di contagi Coronavirus.


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