Contanti cambiano regole e limite: ecco le novità nella legge di bilancio

Il limite dell’utilizzo dei contanti è stato modificato per alcune categorie di commercio nella legge di bilancio 2019. Ecco le novità

Con la legge di Bilancio 2019 ci sono novità per il limite di importo per i pagamenti in contanti, che per gli stranieri passa da 10.000 a 15.000 euro.  La legge di Bilancio 2019 ha introdotto delle novità al riguardo i nuovi limiti di pagamento in contanti. Soprattutto per le disposizioni relative alla tranciabilità dei pagamenti per commercianti al minuto ed agenzie di viaggio e turismo. I limiti dell’utilizzo dei contanti  riguarda soprattutto i pagamenti degli acquisti di beni e di servizi da parte di stranieri non residenti. Il limite dei trasferimenti in contanti è stato alzato a 15 mila euro da 10 mila euro.

Il limite contanti

Nel 2016 il limite dell’utilizzo dei contanti è già stato alzato a 3.000, oltre i quali vi è il divieto di utilizzare i contanti nei pagamenti.

Il legislatore, al riguardo delle operazioni svolte per le attività turistiche, con il D.L. n. 16 del 2 marzo 2012 aveva disposto una modifica al limite “ordinario” di 3 mila euro, da applicare agli acquisti effettuati da cittadini stranieri.

La norma dava la possibilità a determinati operatori economici, e per quanto riguarda soprattutto gli acquisti concernenti la sfera del turismo, la possibilità di accettare da parte di cittadini extraeuropei e non residenti in Italia, pagamenti in contanti fino alla cifra di 15 mila euro.

Quindi, la deroga al divieto dell’utilizzo dei contanti per un importo di 15 mila euro, ha interessato innanzitutto gli acquisti di beni e servizi legati al turismo. Il limite è poi sceso a 10 mila euro con l’introduzione della legge antiriciclaggio, D.L. n. 90 del 25 maggio 2017.

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Legge di bilancio 2019

La legge di Bilancio 2019 ha cambiato le disposizioni sui pagamenti vigenti, per alcune categorie di acquisti di beni e servizi effettuati da parte di stranieri non residenti. La nuova normativa prevede che l’utilizzo di contanti è lecito quando il cedente o il prestatore rispetti una serie di adempimenti. Gli acquisti in denaro contante possano essere effettuati da soggetti non residenti nel territorio dello Stato e privi di cittadinanza italiana, per un importo non superiore a 15.000 euro.

L’acquisto di beni o delle prestazioni di servizi in contanti deve riguardare la sfera del turismo. Il cedente deve effettuare una serie di adempimenti, al momento dell’operazione deve acquisire la fotocopia del passaporto del cessionario o del committente ed una autocertificazione da parte di quest’ultimo che attesti che non è cittadino italiano e che ha la residenza fuori dal territorio dello Stato.

Successivamente, entro il primo giorno feriale seguente a quello dell’operazione, il cedente deve versare il denaro contante incassato in un conto corrente intestato a sé stesso presso un operatore finanziario, consegnando a quest’ultimo copia della ricevuta della comunicazione preventivamente inviata all’Agenzia delle Entrate con la quale si comunica di voler aderire a tale disciplina.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.