Conto corrente a tassi negativi, ecco le intenzioni delle banche

Conto corrente: i tassi negativi decisi dalle banche per mantenere i bilanci in positivo, applicati già al Nord Europa, ma in Italia?

Anche il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco non è favorevole ai tassi negativi sul conto corrente. In quanto, in un’intervista a Washington, ha dichiarato la sua perplessità come l’enorme massa di titoli che hanno rendimenti negativi stia apprendo un fenomeno finanziario che è non è ancora definito.

Conto corrente a tassi negativi: chi è favorevole?

Della stessa opinione anche il Fondo Monetario Internazionale in quanto non ci sono segnali né di una ripresa economica, né di una risalita dei tassi stessi. La difficoltà maggiore, tenendo conto della situazione attuale, è per le banche mantenere un bilancio positivo per far fronte ad un periodo molto lungo. Fa molto pensare che la dichiarazione sui tassi negativi arrivi dal FMI che fino a poco fa era guidata da Christine Lagarde che, successivamente alla conferma che la pone alla direzione della Bce, ha dichiarato che ci sarebbe ancora spazio per altri abbassamenti.

Conto corrente: i tassi negativi elemento concorrenziale

In Italia ad aprire le polemiche è stato l’intervento del dirigente di Unicredit Jean Pierre Mustier.  Invece la situazione si fa sempre più difficile in nord Europa, in quanto molte banche stanno decidendo di applicare una tassazione dello 0,50% a tutti i conti correnti con saldi oltre i 100 mila euro. I tassi negativi, diventeranno sicuramente un elemento di concorrenza all’interno del sistema bancario.

I tassi negativi sul conto corrente forse sono ancora peggio del “Bail-In”.  Infatti se analizziamo ciò che è successo alla fine del 2015, con il fallimento delle prime quattro banche e con l’introduzione della legge che ha stabilito che il salvataggio di un istituto finanziario sull’orlo del fallimento venga fatto ricadere sui suoi obbligazionisti e correntisti, aveva portato, nel biennio 2016-2017, ad una corsa verso le banche con parametri più solidi di garanzia e sicurezza. Ora invece saranno i tassi negativi a indurre i correntisti a spostarsi verso banche che non hanno intenzione di applicare tali tassi. Applicare un tasso negativo dello 0,5% di costo, su un conto da  1 milione di euro, comporta una spesa di 5.000 euro.

Tassi negativi: la situazione in Italia

In Italia, però non tutti sono d’accordo nell’applicare i tassi negativi, infatti Intesa sono contrari all’applicazione dello 0,50% altri, però hanno affermato di voler osservare prima ciò che accadrà, e poi prendere una decisione.

Per i correntisti è un periodo molto confuso e bisogna stare molto attenti per captare qualche segnale della propria banca. Il correntista anche in questo caso deve tener conto delle la condizione di solidità e di patrimonio della propria banca perché rappresenterà, nel tempo, un elemento sempre più distintivo.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.