Conto corrente: come evitare di pagare l’imposta di bollo

Un costo fisso una patrimoniale presente sui conti correnti, ma non tutti (forse) sanno che è possibile evitare di pagare l’imposta di bollo. Chi è esonerato? Come richiedere l’esenzione dal conto corrente?

Sui conti correnti e sui libretti postali cadono le imposte sul patrimonio, ossia l’imposta di bollo. Parliamo di un introito che procura allo Stato milioni di euro ogni singolo anno, si diversifica per importo in base alla finalità del conto, ossia aziendale o personale. È bene capire che l’imposta di bollo ricade sul conto corrente bancario o postale, indipendentemente dalla movimentazione del conto stesso. L’imposta è stata introdotta con il D.P.R. n. 642 del 1971, nel corso degli anni ha subito varie modifiche, ma tuttavia, nonostante le continue pressioni dei consumatori che si sono sempre opposti a questa tassa patrimoniale, non è stata mai abrogata.  L’importo cambia in virtù che si tratti di persone fisiche il cui ammontare è pari a 34,20 annuo, oppure, di aziende che versano un’imposta di bollo pari a 100 euro annui.

Conto corrente: l’imposta di bollo va sempre pagata?

L’imposta di bollo che grava sul conto corrente bancario o postale è un costo fisso per tutti i clienti, a prescindere dal soldo o dai movimenti del conto. Tuttavia, esiste una categoria dispensata dal pagamento dell’imposta di bollo, quale:

  • il Decreto Salva Italia nel 2012, ha esentato dal pagamento del bollo, il cliente che rientra in una giacenza media non superiore a 5 mila euro;
  • stesso riguardo è riservato organizzazione senza scopo di lucro, in questo caso il rapporto tra enti gestori e Confidi non è soggetto al pagamento della tassa patrimoniale;
  • dispensati dal versamento dell’imposta i conti correnti della Pubblica Amministrazione;
  • le famiglie con un reddito annuo ISEE non superiore a 7.500 euro sono dispensati dal pagamento dell’imposta di bollo. Chi rientra in questa soglia deve presentare il modello ISEE all’intermediario finanziario, affinché, sgravi il conto corrente dal pagamento delle 34,40 annue di tassa.

Conto corrente: quando e come si papa l’imposta di bollo

In linea generale, l’imposta di bollo viene pagata dal cliente in seguito al ricevimento della comunicazione dei mediatori finanziari,  solitamente il costo viene ripartito sull’estratto conto, oppure, sul rendiconto dei libretti di risparmio, in virtù dell’invio periodico con scadenza trimestrale, semestrale o annuale. Una suddivisione dovuta alla normativa, che prevede il pagamento dell’imposta di bollo in sincronia con l’estratto conto.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein